Progetto realizzato con il contributo del Programma di sviluppo rurale 2014-2020
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l’Europa investe nelle zone rurali




Progetto realizzato con il contributo del Programma di sviluppo rurale 2014-2020
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l’Europa investe nelle zone rurali
Adottata, a cavallo della fine dell'anno, la delibera della Giunta regionale n.1292 del 22 dicembre 2023 che approva i criteri per l'accesso al sostegno finalizzato alla meccanizzazione agricola.
Il bando rimarrà aperto fino al 31 marzo 2024.
Il DM di agosto stabilisce già quasi tutto quello che c’è da stabilire normalmente in un bando, dando poco "spazio" operativo alle Regioni. In particolare il DM determina:
- i beneficiari (imprese agricole singole e associate, imprese agromeccaniche)
- la % di massima contributo (65%, aumentabile all’80% per i giovani agricoltori)
- la spesa massima ammissibile (€ 35.000 o € 70.000 a seconda dei casi)
- il regime di aiuto (regolamento di esenzione per gli agricoltori, “de minimis” per le imprese agromeccaniche)
- il termine ultimo per presentare le domande (31 marzo, che peraltro è la domenica di Pasqua e quindi il termine slitta necessariamente al primo giorno non festivo seguente, che è martedì 2 aprile)
- il termine per approvare la graduatoria (31 maggio 2024)
- le spese ammissibili per le varie categorie di investimento
- la documentazione da allegare alle domande.
A livello regionale restavano da definire alcune questioni, come per esempio fissare la percentuale di contributo definitiva, visto che il DM stabilisce solo una percentuale massima. Stessa cosa per la spesa massima ammissibile. IIl bando regionale si posiziona ai massimi consentiti sia per la percentuale di contributo sia per la spesa massima ammissibile.
L’unica questione meritevole di attenzione a livello regionale è costituita dai criteri di selezione, visto che il DM si limita a definire i principi.
In generale, Regione si è orientata a stabilire criteri di selezione che privilegiano gli investimenti nel comparto dell’irrigazione, cui segue il comparto dell’agricoltura “di precisione” per chiudere con le macchine motrici elettriche o a biometano .
La struttura dei punteggi è, in sintesi, come segue:
- da 40 a 100 punti per gli investimenti nel settore dell’irrigazione – si tratta di sistemi di controllo del bilancio idrico o della distribuzione, non di tubi, vasche, pompe e cose del genere.
- da 20 a 70 punti per l’agricoltura di precisione – si tratta di sistemi di controllo della distribuzione di concimi e fitofarmaci, o della logistica aziendale/interaziendale o di sistemi di gestione intelligente degli allevamenti.
- da 3 a 50 punti per la sostituzione di macchine motrici inquinanti con macchine motrici elettriche o a biometano.
Il punteggio è graduato in base alle caratteristiche dell’investimento e in qualche caso alla sua localizzazione.
Il punteggio minimo è 15, quindi rischiano di non raggiungere il punteggio minimo solo quelli che presentano progetti di scarso interesse nel settore della sostituzione delle macchine motrici. Gli altri settori di intervento (irrigazione e agricoltura di precisione) superano il punteggio minimo di default.
Tutte le info nella delibera qui allegata.
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