Progetto realizzato con il contributo del
Programma di sviluppo rurale 2014-2020
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale:
l’Europa investe nelle zone rurali

Progetto realizzato con il contributo del Programma di sviluppo rurale 2014-2020
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l’Europa investe nelle zone rurali

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PNRR: dalle "idee" di Confagricoltura al documento finale presentato all'UE. Tutto ciò che occorre sapere

03 maggio 2021
PNRR: dalle

Circa 248 miliardi di euro. Sono le risorse economiche su cui potrà contare l’Italia grazie al Recovery Fund, ma non solo. I fondi che arriveranno al nostro Paese nel 2021 e nei prossimi anni sono stati dettagliati dal premier Mario Draghi durante la presentazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza alla Camera. 

Oltre al PNRR da 191,5 miliardi (che arriveranno da quest’anno al 2026) e al Piano complementare da 30,6 miliardi sono stati stanziati, entro il 2032, ulteriori 26 miliardi da destinare alla realizzazione di opere specifiche.

Risorse

Le risorse complessive del Piano ammontano a 221,5 miliardi di euro.

191,5 miliardi di euro del Recovery and Resilience Facility (68,9 miliardi di sovvenzioni più 122,6 miliardi di prestiti);

30 miliardi di euro provenienti da un nuovo fondo complementare, finalizzato a finanziare alcuni progetti esclusi dal PNRR. Gli investimenti del fondo complementare saranno corredati di obiettivi quantitativi e traguardi intermedi e saranno monitorati dalle autorità nazionali con le stesse modalità previste per i progetti del PNRR. Tuttavia, questi progetti non saranno rendicontati alla Commissione Europea e potranno avere una scadenza più lunga rispetto al 2026.

Missioni e Componenti

Il Piano si articola in 6 Missioni prioritarie, 16 componenti, 135 investimenti e 7 riforme

1. Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura: 48,68 miliardi di euro

42,55 miliardi di euro dal RRF (38,25 miliardi di euro per i nuovi progetti) più 6,13 miliardi di euro dal fondo complementare.

- Digitalizzazione, innovazione e sicurezza della PA: 9,76 miliardi €

- Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo: 26,72 miliardi €

- Turismo e Cultura 4.0: 6,08 miliardi €

2. Rivoluzione verde e transizione ecologica: 68,65 miliardi di euro

57 miliardi di euro dal RRF (34,6 miliardi per i nuovi progetti) più 11,65 miliardi di euro dal fondo complementare.

- Agricoltura sostenibile ed Economia Circolare: 5,46 miliardi €

- Transizione energetica e mobilità locale sostenibile: 24,80 miliardi €

- Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici: 11,69 miliardi €

- Tutela e valorizzazione del territorio e della risorsa idrica: 15,06 miliardi €

3. Infrastrutture per una mobilità sostenibile: 31,45 miliardi di euro

25,33 miliardi di euro dal RRF (14,13 miliardi per i nuovi progetti) più 6,12 miliardi di euro dal fondo complementare.

- Alta Velocità e manutenzione stradale 4.0: 24,97 miliardi €

- Intermodalità e logistica integrata: 0,36 miliardi €

4. Istruzione e Ricerca: 31,88 miliardi di euro

31,88 miliardi di euro da RRF (24,1 miliardi per i nuovi progetti).

- Potenziamento dell'offerta servizi di istruzione - dagli asili nido alle università: 19,44 miliardi €

- Dalla ricerca all'impresa: 12,44 miliardi €

5. Inclusione e Coesione: 22,37 miliardi di euro

19,12 miliardi di euro dal RRF (14,81 miliardi per i nuovi progetti) più 3,25 miliardi di euro dal fondo complementare.

- Politiche per il Lavoro: 6,66 miliardi €

- Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore: 10,71 miliardi €

- Interventi speciali per la coesione territoriale: 1,75 miliardi €

6. Salute: 18,52 miliardi

15,63 miliardi di euro dal RRF (12,65 per i nuovi progetti) più 2,89 miliardi di euro dal fondo complementare.

- Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale: 7 miliardi €

- Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale: 8,63 miliardi €

 

Governance

La responsabilità dell’attuazione del Piano sarà affidata a strutture operative definite all’interno dei ministeri e degli enti locali e territoriali, che dovranno assicurare la realizzazione degli investimenti nei tempi previsti e la gestione efficace delle risorse.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze si occuperà di monitorare l’attuazione degli investimenti e delle riforme del Piano e di rendicontare alla Commissione Europea sullo stato di avanzamento del PNRR. 

Prossimi Passi

Il 23 aprile il Consiglio dei ministri ha discusso il PNRR;

Il 26 e 27 aprile il Piano è stato presentato al Parlamento attraverso delle Comunicazioni del Presidente del Consiglio Mario Draghi;

Dopo il passaggio parlamentare, il Consiglio dei ministri ha approvato il 30/4 ufficialmente il Piano e lo ha trasmesso alla Commissione Europea;

Nelle prossime settimane, il Governo dovrebbe adottare tre decreti-legge necessari per raggiungere gli obiettivi del PNRR nei tempi previsti: quello sulla governance del Piano, quello sulla semplificazione delle procedure e la riforma della Pubblica Amministrazione per le nuove assunzioni necessarie all’attuazione.

 

Con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prende avvio il cambio di paradigma dell'intero settore agroalimentare nazionale. Gli stanziamenti principali diretti per il settore agricolo, a cui si affiancano altri progetti condivisi con altri ministeri, sono i seguenti:

* 800 milioni per la logistica;

* 1,5 miliardi per il cosiddetto Agrisolare;

* 500 milioni per l'ammodernamento delle macchine agricole;

* 1,2 miliardi, nel fondo complementare, per i Contratti di Filiera;

* 2 miliardi per lo sviluppo delle produzioni e delle tecnologie inerenti il biogas e il biometano;

* 880 milioni per gli invasi e il sistema irriguo.

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