Progetto realizzato con il contributo del Programma di sviluppo rurale 2014-2020
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l’Europa investe nelle zone rurali
Progetto realizzato con il contributo del Programma di sviluppo rurale 2014-2020
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l’Europa investe nelle zone rurali
Circa 248 miliardi di euro. Sono le risorse economiche su cui potrà contare l’Italia grazie al Recovery Fund, ma non solo. I fondi che arriveranno al nostro Paese nel 2021 e nei prossimi anni sono stati dettagliati dal premier Mario Draghi durante la presentazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza alla Camera.
Oltre al PNRR da 191,5 miliardi (che arriveranno da quest’anno al 2026) e al Piano complementare da 30,6 miliardi sono stati stanziati, entro il 2032, ulteriori 26 miliardi da destinare alla realizzazione di opere specifiche.
Risorse
Le risorse complessive del Piano ammontano a 221,5 miliardi di euro.
191,5 miliardi di euro del Recovery and Resilience Facility (68,9 miliardi di sovvenzioni più 122,6 miliardi di prestiti);
30 miliardi di euro provenienti da un nuovo fondo complementare, finalizzato a finanziare alcuni progetti esclusi dal PNRR. Gli investimenti del fondo complementare saranno corredati di obiettivi quantitativi e traguardi intermedi e saranno monitorati dalle autorità nazionali con le stesse modalità previste per i progetti del PNRR. Tuttavia, questi progetti non saranno rendicontati alla Commissione Europea e potranno avere una scadenza più lunga rispetto al 2026.
Missioni e Componenti
Il Piano si articola in 6 Missioni prioritarie, 16 componenti, 135 investimenti e 7 riforme
1. Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura: 48,68 miliardi di euro
42,55 miliardi di euro dal RRF (38,25 miliardi di euro per i nuovi progetti) più 6,13 miliardi di euro dal fondo complementare.
- Digitalizzazione, innovazione e sicurezza della PA: 9,76 miliardi €
- Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo: 26,72 miliardi €
- Turismo e Cultura 4.0: 6,08 miliardi €
2. Rivoluzione verde e transizione ecologica: 68,65 miliardi di euro
57 miliardi di euro dal RRF (34,6 miliardi per i nuovi progetti) più 11,65 miliardi di euro dal fondo complementare.
- Agricoltura sostenibile ed Economia Circolare: 5,46 miliardi €
- Transizione energetica e mobilità locale sostenibile: 24,80 miliardi €
- Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici: 11,69 miliardi €
- Tutela e valorizzazione del territorio e della risorsa idrica: 15,06 miliardi €
3. Infrastrutture per una mobilità sostenibile: 31,45 miliardi di euro
25,33 miliardi di euro dal RRF (14,13 miliardi per i nuovi progetti) più 6,12 miliardi di euro dal fondo complementare.
- Alta Velocità e manutenzione stradale 4.0: 24,97 miliardi €
- Intermodalità e logistica integrata: 0,36 miliardi €
4. Istruzione e Ricerca: 31,88 miliardi di euro
31,88 miliardi di euro da RRF (24,1 miliardi per i nuovi progetti).
- Potenziamento dell'offerta servizi di istruzione - dagli asili nido alle università: 19,44 miliardi €
- Dalla ricerca all'impresa: 12,44 miliardi €
5. Inclusione e Coesione: 22,37 miliardi di euro
19,12 miliardi di euro dal RRF (14,81 miliardi per i nuovi progetti) più 3,25 miliardi di euro dal fondo complementare.
- Politiche per il Lavoro: 6,66 miliardi €
- Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore: 10,71 miliardi €
- Interventi speciali per la coesione territoriale: 1,75 miliardi €
6. Salute: 18,52 miliardi
15,63 miliardi di euro dal RRF (12,65 per i nuovi progetti) più 2,89 miliardi di euro dal fondo complementare.
- Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale: 7 miliardi €
- Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale: 8,63 miliardi €
Governance
La responsabilità dell’attuazione del Piano sarà affidata a strutture operative definite all’interno dei ministeri e degli enti locali e territoriali, che dovranno assicurare la realizzazione degli investimenti nei tempi previsti e la gestione efficace delle risorse.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze si occuperà di monitorare l’attuazione degli investimenti e delle riforme del Piano e di rendicontare alla Commissione Europea sullo stato di avanzamento del PNRR.
Prossimi Passi
Il 23 aprile il Consiglio dei ministri ha discusso il PNRR;
Il 26 e 27 aprile il Piano è stato presentato al Parlamento attraverso delle Comunicazioni del Presidente del Consiglio Mario Draghi;
Dopo il passaggio parlamentare, il Consiglio dei ministri ha approvato il 30/4 ufficialmente il Piano e lo ha trasmesso alla Commissione Europea;
Nelle prossime settimane, il Governo dovrebbe adottare tre decreti-legge necessari per raggiungere gli obiettivi del PNRR nei tempi previsti: quello sulla governance del Piano, quello sulla semplificazione delle procedure e la riforma della Pubblica Amministrazione per le nuove assunzioni necessarie all’attuazione.
Con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prende avvio il cambio di paradigma dell'intero settore agroalimentare nazionale. Gli stanziamenti principali diretti per il settore agricolo, a cui si affiancano altri progetti condivisi con altri ministeri, sono i seguenti:
* 800 milioni per la logistica;
* 1,5 miliardi per il cosiddetto Agrisolare;
* 500 milioni per l'ammodernamento delle macchine agricole;
* 1,2 miliardi, nel fondo complementare, per i Contratti di Filiera;
* 2 miliardi per lo sviluppo delle produzioni e delle tecnologie inerenti il biogas e il biometano;
* 880 milioni per gli invasi e il sistema irriguo.
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