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LEGGE DI BILANCIO 2022: dopo l'approvazione anche alla Camera, scopriamo la "parte agricola" della legge e le misure principali per tutti i settori

03 gennaio 2022
LEGGE DI BILANCIO 2022: dopo l'approvazione anche alla Camera, scopriamo la

A seguito della fiducia incassata il 30 dicembre dal Governo – il DDL di Bilancio 2022 è stato approvato in via definitiva dall'Aula della Camera. Il disco verde è arrivato con 355 sì e 45 no. Il provvedimento è stato firmato del Capo dello Stato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Si tratta di una manovra espansiva che prevede nel 2022 (tenendo conto anche del D.L. Fiscale) impieghi per 37 miliardi con risorse per 13,7 miliardi e un peggioramento del deficit di 23,3 miliardi. Definizione del primo modulo della riforma fiscale con il taglio di Irpef e Irap, l'incremento a 3,8 miliardi dell'intervento contro il caro-bollette e la ri-estensione del Superbonus, rispetto alla stretta inizialmente prevista dal disegno di legge, sono tra le principali novità del provvedimento che prevede anche la conferma del reddito di cittadinanza.

In particolare, si segnala l’approvazione degli emendamenti di iniziativa Confederale sul fondo aviaria che destina, per il 2022, 30 milioni del Fondo filiere al comparto delle carni bianche e l’emendamento che consente il mantenimento della qualifica per gli imprenditori agricoli danneggiati a causa di calamità naturali eccezionali che, ancorché non in grado di rispettare il criterio della prevalenza – per un periodo non superiore a 3 anni – si approvvigionino di prodotti agricoli del comparto agronomico in cui operano prevalentemente da altri imprenditori agricoli.

Tra le misure di interesse approvate, inoltre, l’emendamento che consente negli uliveti colpiti da Xylella di  reimpiantare specie diverse dall’ulivo; l’intervento sul Fondo distribuzione derrate alimentari agli indigenti, incrementato di 4 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022; l’aumento del Fondo per il finanziamento di  progetti e attività di  interesse generale nel terzo settore di 100 milioni di euro per l'anno 2022, 100 milioni di euro per  l'anno 2023 e 100 milioni di euro per l'anno 2024, insieme con l’esenzione dell’IVA fino al 2024; la  riduzione del 30 e  20 per  cento dell'aliquota di accisa per i birrifici aventi una produzione annua superiore a 10.000 ettolitri ed inferiore a 60.000; l’approvazione del “Fondo di garanzia per la realizzazione di comunità energetiche  rinnovabili”, con  una dotazione di 15 milioni di euro per l'anno 2022, 20 milioni di euro per l'anno 2023, 25 milioni per il 2024 e 30 milioni per ciascuno degli anni dal 2025 al 2030; e, in materia di efficientamento energetico, infine, il superamento dei limiti posti  al superbonus 110 per cento per chi ha effettuato il  30% dei lavori entro giugno 2022.

Sono complessivamente 2 miliardi di euro, quelli previsti per il comparto agricolo ed agro alimentare. Al centro della manovra la gestione del rischio e la valorizzazione delle filiere agroalimentari e della gastronomia italiana.

Potenziamento delle filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura, la nascita del Fondo di mutualizzazione nazionale a copertura dei rischi catastrofali e di due Fondi a sostegno degli investimenti in beni strumentali e nella valorizzazione di DOP, IGP e STG e delle eccellenze della ristorazione e della pasticceria italiana, implemento ulteriore delle risorse per le assicurazioni agevolate, oltre a una serie di interventi ad hoc per favorire la transizione ecologica e digitale delle imprese, incentivare l'ingresso degli agricoltori under 40 in agricoltura e dei giovani diplomati nei servizi enogastronomici e alberghieri: queste alcune delle principali misure contenute nella Legge di Bilancio 2022 approvata definitivamente alla Camera, nel commento del Ministro Patuanelli. 

I fondi destinati a sostenere e rilanciare il settore agricolo arrivano, come detto, a 2 miliardi, una cifra straordinaria che raddoppia lo stanziamento complessivo dello scorso anno e che conferma la centralità dell'agricoltura e della filiera agroalimentare nell'agenda politica del Governo. 

"Rispetto allo scorso anno abbiamo raddoppiato le risorse, passando da 1 a 2 miliardi di euro. Abbiamo insistito in particolar modo sulla gestione del rischio e sulla garanzia del reddito ai produttori perché crediamo che le politiche di sostegno all'agroalimentare debbano spostarsi sempre più in questa direzione, insieme a una serie di importanti misure destinate alle filiere, che rappresentano un settore determinante per il nostro Paese, in termini produttivi ed economici, ma anche in termini di tutela e salvaguardia del territorio e del paesaggio, in un'ottica sempre più rivolta al processo di transizione ecologica, ambientale e sociale", ha dichiarato il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli.

Particolare attenzione viene infatti rivolta alla gestione del rischio, con l'istituzione del fondo di mutualizzazione nazionale, al sostegno degli investimenti in beni strumentali e nella valorizzazione di DOP, IGP e STG e delle eccellenze della gastronomia e della pasticceria italiana, puntando a valorizzare i prodotti a denominazione d'origine e indicazione geografica e promuovendo le eccellenze agroalimentari italiane.

Centrali anche le politiche di filiera, con il rifinanziamento del Fondo per la competitività delle filiere e dei Distretti del Cibo, e il rafforzamento di alcune filiere tra cui quella delle carni bianche, dell'apistica, delle piante officinali, della frutta in guscio e della birra, grazie al taglio delle accise. Vengono inoltre stanziati importanti fondi per proseguire l'attuazione della Strategia nazionale forestale e inserito inoltre un importante capitolo destinato ai produttori di vino DOP e IGP e biologico per incentivare l'uso dell'innovazione in agricoltura.

 

La legge di Bilancio prevede in particolare

 

Gestione del rischio

- 691,5 milioni di euro fino al 2027 per l'Istituzione di un Fondo mutualistico nazionale a copertura dei rischi catastrofali alle produzioni agricole - causati da alluvioni, gelo o brina e siccità - una significativa innovazione tra gli strumenti di gestione del rischio in agricoltura;

- 250 milioni di euro (50 milioni annui dal 2023 al 2027) destinati alle Assicurazioni agevolate, allo scopo di rafforzare il contributo pubblico allo strumento assicurativo.

 

Agevolazioni fiscali e tributarie

- 237 milioni di euro, a valere sul 2023, per l'esenzione IRPEF dei redditi dominicali e agrari relativi ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola;

- 74,5 milioni di euro per il sostegno alla zootecnia mediante la conferma anche nel 2022 delle percentuali di compensazioni IVA applicabili alle cessioni di bovini e suini vivi;

- 54 milioni di euro nel triennio 2022-2024 per la proroga della decontribuzione degli imprenditori agricoli e gli agricoltori diretti under 40;

- 16 milioni di euro destinati alla riduzione delle accise per i birrifici artigianali che producono meno di 60.000 ettolitri annui, al fine di stimolare la ripresa produttiva e lo sviluppo della filiera connessa al comparto brassicolo;

- Proroga del Bonus Verde, per il triennio 2022-2024, riguardante la detrazione IRPEF del 36% delle spese sostenute per le sistemazioni e la cura del verde.

 

Sviluppo dei Fondi del settore agroalimentare

- 160 milioni di euro (80 milioni annui per il 2022 e 2023) per l'incremento della dotazione finanziaria del Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura, di cui 30 milioni per il 2022 in favore della filiera delle carni bianche e delle uova;

- 76 milioni di euro per l'istituzione di due Fondi a sostengo degli investimenti in beni strumentali e nella valorizzazione di DOP, IGP e STG e delle eccellenze della ristorazione e della pasticceria italiana, a cui sono destinati rispettivamente 20 milioni e 56 milioni di euro nel biennio 2022-2023;

- 22,75 milioni di euro (12,75 milioni per il 2022 e 5 milioni annui per il biennio 2023-2024) per il Fondo per la tutela e il rilancio delle filiere apistiche, brassicola, della canapa e della frutta a guscio, di cui:

a) 7,75 milioni di euro nel 2022 destinati al comparto apistico, al fine di sostenere le forme associative nazionali, l'impollinazione a mezzo di api e la pratica dell'allevamento apistico e del nomadismo;

b) 300 mila euro annui destinati alla produzione di nocciole;

- 10 milioni di euro per l'incremento della dotazione del Fondo per la competitività delle filiere agricole;

- 10 milioni di euro per il rafforzamento finanziario del Fondo grano-duro;

- 4 milioni di euro (2 milioni per ciascuno degli anni 2022 e 2023) a favore del Fondo distribuzione derrate alimentari agli indigenti;

- 2 milioni di euro per il 2022 per l'istituzione del Fondo per la valorizzazione internazionale dei patrimoni immateriali agro-alimentari ed agro-silvo-pastorali dichiarati dall'UNESCO patrimonio immateriale dell'umanità;

- 1,5 milioni di euro (0,5 milioni annui dal 2022 al 2024) per l'istituzione del Fondo per lo sviluppo delle colture di piante aromatiche e officinali biologiche;

- 1 milione di euro per il 2022 per l'istituzione del Fondo per la valorizzazione dei prodotti agricoli tradizionali e certificati.

 

Misure a sostegno degli investimenti

- 120 milioni di euro per il finanziamento della misura "Distretti del cibo";

- 80,5 milioni di euro destinati alle attività di Ismea per la concessione di finanziamenti, operazioni di finanza strutturata e concessione di garanzie a fronte di prestiti a favore degli imprenditori agricoli e della pesca, e misure per l'imprenditoria femminile e giovanile;

- 1 milione di euro per i produttori di vino DOP, IGP e biologico che investono in sistemi digitali di etichettatura, permettendo il rimando tramite QRcode a pagine web istituzionali dedicate alla promozione culturale, turistica e rurale dei territori.

 

Tutela e sviluppo del patrimonio forestale

- 420 milioni di euro fino al 2032 per il finanziamento della Strategia forestale nazionale a cui si aggiunge il Fondo per lo sviluppo delle montagne della Presidenza del Consiglio dei Ministri (100 milioni per il 2022 e 200 milioni dal 2023).

 

Difesa delle produzioni agricole

- Contenimento della Xylella:  

- 15 milioni di euro (5 milioni annui dal 2022 al 2024) per le attività di ricerca svolte dal CNR per il contenimento della Xylella;  autorizzazione al reimpianto di piante riconosciute come tolleranti o resistenti alla Xylella anche di specie vegetali diverse da quelle estirpate.

- Contenimento dell'insetto Ips typographus (bostrico) nei territori alpini già colpiti dalla tempesta Vaia:

-  6 milioni di euro (3 milioni annui per il 2022-2023) per l'istituzione, presso il Mipaaf, di un Fondo finalizzato all'adozione di misure di tutela del territorio e per la  prevenzione delle infestazioni fitosanitarie per le zone interessate dall'epidemia dell'insetto bostrico; definizione di misure di carattere eccezionale finalizzate al contenimento dei danni causati dalla diffusione dell'insetto bostrico;

- Tutela del sughero italiano mediante apposite disposizioni e l'istituzione di un Fondo per il monitoraggio dell'insetto Coreabus undatus (150 mila euro per il 2022).

 

Interventi per la tutela e lo sviluppo della Pesca

- 16 milioni di euro nel biennio 2022-2023 per il piano triennale della pesca (8 milioni) e per il fondo di solidarietà nazionale della pesca (8 milioni);

- 19 milioni di euro nel 2022 per la proroga della misura volta a erogare una indennità giornaliera omnicomprensiva per il fermo pesca obbligatorio e non obbligatorio ai lavoratori dipendenti da imprese adibite alla pesca marittima, compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca;

- Estensione della CISOA ai lavoratori della pesca e della piccola pesca;

- 4 milioni di euro annui, a decorrere dal 2022, sono destinati alle Capitanerie di Porto per l'esercizio e l'implemento del complesso delle attività istituzionali, in particolare nel settore della pesca, di amministrazione, gestione, vigilanza e controllo svolte nell'ambito della dipendenza funzionale dal MIPAAF.

 

Misure varie

- 7 milioni di euro (3 milioni nel 2022 e 4 milioni nel 2023) per l'istituzione, presso il Mipaaf, di un Fondo per garantire il funzionamento degli impianti ippici di recente apertura;

- 6 milioni di euro (3 milioni annui per il 2022-2023) per l'istituzione, presso il Mipaaf, di un Fondo finalizzato a indennizzare gli allevamenti di animali da pelliccia interessati dalla norma che vieta l'allevamento, la riproduzione in cattività e l'uccisione di visoni, volpi, cani procione e cincillà e di animali di qualsiasi specie utilizzati per ricavarne pelliccia; 

- Possibilità di mantenere, per un periodo massimo di 3 anni e a determinate condizioni, lo status di imprenditore agricolo per coloro che subiscono le conseguenze di calamità naturali e non siano in grado di rispettare il criterio della prevalenza di cui all'articolo 2135 del codice civile;

- Misure finalizzate ad assicurare la manutenzione ordinaria e straordinaria nonché la continuità e il mantenimento dello stato di efficienza e funzionalità delle opere idrauliche di competenza dell'EIPLI;

- Stanziamento di risorse per: 

a) l'attività del personale dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) del Mipaaf, ai fini del riconoscimento della specifica professionalità richiesta nello svolgimento dei controlli, anche di polizia giudiziaria, nel settore agroalimentare;

b) le assunzioni in SIN Spa per la fornitura dei servizi e lo sviluppo del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN);

 

Misure orizzontali di interesse agricolo 

- 900 milioni di euro fino al 2027 (240 milioni di euro nel 2022 e 240 milioni di euro nel 2023, 120 milioni di euro annui fino al 2026 e 60 milioni di euro nel 2027) per il rifinanziamento della nuova Sabatini per gli investimenti produttivi per le piccole e medie imprese;

- 240 milioni di euro fino al 2030 (15 milioni di euro per il 2022, 20 milioni per il 2023, 25 milioni per il 2024 e 30 milioni annui dal 2025 al 2030) per il "Fondo di garanzia per la realizzazione di comunità energetiche rinnovabili";

- Credito di imposta transizione 4.0: proroga fino al 2025 dell'agevolazione per investimenti in beni strumentali, ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e altre attività innovative;

- Plastic tax e sugar tax: rinvio al 1° gennaio 2023 delle misure.

 

Punti cardine della legge di bilancio 2022, al di là delle misure di interesse agricolo.

 

La Legge di Bilancio 2022, al di là dei punti di interesse strettamente agricolo, contiene molti articoli di interesse generale anche per i soggetti da noi seguiti, ad esempio, per ciò che attiene ai servizi alla persona (e non solo). Vediamo in sintesi queste novità:

Assegno unico familiare

Da 50 euro, e fino a 175 euro per ciascun figlio, per nuclei familiari con Isee fino a 15 mila euro, è la forbice dell’importo previsto dalla misura in tema di assegno unico famigliare, che debutterà dal I° gennaio 2022, dietro istanza da inoltrare sul portale Inps, e con copertura dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni compiuti dal figlio. Dal terzo figlio in poi si prevede un incremento, nonché 100 euro aggiuntivi dal quarto figlio.

 

Aliquote Irpef

Da 5 a 4 ridotte le aliquote Irpef nella manovra 2022, ma tra le novità compare anche la rimodulazione delle detrazioni, l’introduzione di uno sconto sui contributi previdenziali, la soppressione dell’Irap per le ditte individuali. Le aliquote dell’imposta sulle persone fisiche sono state così individuate: 23% sui redditi fino a 15 mila euro; 25% sullo scaglione tra 15 mila e 28mila euro; 35% tra 28 mila e 50 mila e 43% sui redditi maggiori. Per i redditi fino a 15mila euro permane il bonus di 100 euro introdotto dal Governo Renzi. Le detrazioni si vanificano oltre 50 mila euro di reddito.

 

Sconto contributi previdenziali

La manovra contempla uno sconto sui contributi previdenziali attraverso il taglio di 0,8 punti percentuali dei contributi a carico dei lavoratori dipendenti con retribuzione imponibile fino a 35mila euro annui.

 

Soppressione Irap per ditte individuali e liberi professionisti

Irap (imposta regionale sulle attività produttive) abolita in favore dei lavoratori autonomi esercenti attività come persone fisiche (ditte individuali e liberi professionisti).

 

Iva ridotta sulle utenze del gas

Nella finalità di neutralizzare il rincaro delle bollette dell’energia, la manovra ha stanziato 3,8 miliardi di aiuti, a cui si somma la riduzione al 5% dell’Iva sulle utenze gas di famiglie e imprese. Annullamento delle aliquote relative agli oneri di sistema.

 

Cartelle esattoriali

Proroga di sei mesi per il pagamento delle cartelle esattoriali, notificate tra il I gennaio e il 31 marzo 2022, senza interessi di mora e sanzioni.  

 

Superbonus

Confermato per l’anno 2022 il Superbonus sulle abitazioni unifamiliari, sopprimendo i riferimenti a limiti di Isee, all’abitazione principale e ai termini di comunicazione Cila. Permane il vincolo di avanzamento dei lavori del 30% alla data del 30 giugno 2022. Prolungato il Superbonus per impianti fotovoltaici e l’installazione di colonnine di ricarica auto. Duplicato il bonus mobili, col tetto di spesa detraibile elevato a 10.000 euro. Ridotta la percentuale del bonus facciate al 60%. Confermata, per tutto il 2022, l’agevolazione per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio dell’acqua.

 

Ape sociale

Docenti di scuola primaria e pre-primaria, tecnici della salute, magazzinieri, professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali, estetisti, professioni qualificate nei servizi personali, artigiani, operai specializzati, agricoltori, conduttori d’impianti e macchinari per l’estrazione e il primo trattamento dei minerali, operatori d’impianti per la trasformazione e lavorazione a caldo dei metalli, ma anche edili e ceramisti (per queste due ultime categorie sono previsti 32 anni di contributi e 63 anni anagrafici) potranno accedere all’Ape. La manovra ha così implementato le categorie dei lavoratori che possono usufruire dell’Ape sociale, ovvero l’anticipo pensionistico per i lavori usuranti. Per tutto l’anno 2022 le nuove categorie professionali individuate dal testo saranno legittimate a lasciare il lavoro a 63 anni, a condizione di aver maturato 36 anni di contributi (30 se disoccupati, disabili o caregiver), beneficiando di un assegno fino a 1.500 euro lordi, fino al periodo di conseguimento degli ordinari requisiti di pensionamento.

 

Scuola

Stanziati 200 milioni in favore della scuola, di cui la metà andrà a vantaggio degli incarichi temporanei del personale Ata collegati all’emergenza sanitaria, così andando a coprire, tra gennaio a giugno 2022, circa 7.800 contratti a tempo determinato. Nel 2022 si innalza a 300 milioni di euro il Fondo per la valorizzazione del personale docente, a beneficio del quale sono stati stanziati ulteriori 60 milioni. Assegnati ulteriori 20 milioni di euro alle scuole dell’infanzia paritarie, stanziati 120 milioni in tre anni per i servizi di supporto psicologico per combattere i disturbi originati dall’emergenza pandemica. 3 milioni di euro destinati ad indennità di sede disagiata in favore del personale della scuola che opera nelle isole minori. Viene precisato che il docente di educazione motoria nella scuola primaria è equiparato, quanto allo stato giuridico ed economico, ai docenti del medesimo grado di istruzione e non può essere impegnato negli altri insegnamenti della scuola primaria.

 

Aiuti per donne e giovani

5 milioni di euro è l’importo destinato a rifinanziare il “reddito di libertà”, altri 5 milioni andranno in favore di centri antiviolenza e case rifugio, 2 milioni destinati al recupero degli uomini maltrattanti. Previsti sgravi fiscali per i datori di lavoro che assumono under 36 al Sud e neomamme (in via sperimentale, per il 2022, è riconosciuto nella misura del 50 per cento l’esonero per un anno dal versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri dipendenti del settore privato, a decorrere dalla data del rientro nel posto di lavoro dopo la fruizione del congedo obbligatorio di maternità e per un periodo massimo di un anno a decorrere dalla data del predetto rientro, e resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche), mentre lo sgravio contributivo è al 100% per le piccole medie imprese che stipulano contratti di apprendistato di primo livello con giovani under 25. Mutui agevolati per under 36 e giovani coppie, da accendere per l’acquisto della prima casa.

 

Bonus tv e decoder

Rifinanziamento di 68 milioni di euro del bonus tv e decoder per tutto il 2022. I pensionati over 70 con trattamento pensionistico inferiore ai 20.000 euro, che vantano il diritto al bonus, potranno ricevere tv e decoder nella propria abitazione. 

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