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ISMEA: al via la cambiale agraria e della pesca. 30 milioni di euro per credito immediato e a tasso zero. Come funziona?
08/05/2020

ISMEA: al via la cambiale agraria e della pesca. 30 milioni di euro per credito immediato e a tasso zero. Come funziona?

30 milioni di euro per credito immediato e a tasso zero.

Fino a 30 mila euro in prestito a tasso zero per le imprese grazie alla cambiale agraria e della pesca di Ismea, con un primo budget complessivo pari a 30 milioni di euro già stanziato dall'Istituto. 

Attraverso lo strumento della cambiale, autorizzato dalla Commissione europea, le imprese che operano nel settore agricolo, dell'agriturismo e della pesca che hanno subito problemi di liquidità aziendale a causa dell'epidemia COVID-19 potranno beneficiare di credito immediato.

Il prestito avrà una durata di 5 anni, di cui i primi 2 anni di preammortamento. L'intervento, grazie all'utilizzo della cambiale agraria e della cambiale della pesca, si distingue da altri strumenti finanziari per la semplicità della procedura e le tempistiche estremamente ridotte che consentono di poter erogare gli aiuti al massimo entro una settimana dalla richiesta.

 

OBIETTIVO

Con la “Cambiale agraria e pesca” ISMEA intende assicurare liquidità alle imprese agricole e della pesca colpite dalla crisi connessa all’emergenza epidemiologica da COVID -19. La misura è stata autorizzata dalla Commissione europea con decisione C(2020) 2999 del 4 maggio 2020 - nell’ambito del Sezione 3.1. del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza COVID”1.

DOTAZIONE FINANZIARIA

30 milioni di euro.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono accedere al prestito cambiario a tasso zero le imprese agricole e della pesca che abbiano subito un grave pregiudizio alla liquidità aziendale a causa dell’epidemia COVID-19, in particolare quelle colpite dalla crisi per la elevata deperibilità del prodotto e la chiusura dei normali canali commerciali.

Il prestito è riservato:

- alle PMI agricole, così come definite dall’Allegato I del Regolamento (UE) n.702/2014 della Commissione del 25 giugno 2014 e che alla data del 31 dicembre 2019 non si trovavano già in difficoltà ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014.

- alle PMI della pesca, così come definite dall’Allegato I del Regolamento (UE) n. 1388/2014 della Commissione del 16 dicembre 2014 e che alla data del 31 dicembre 2019 non si trovavano già in difficoltà ai sensi del medesimo Regolamento (UE) n. 1388/2014.

Al momento della domanda di accesso al prestito, la PMI deve risultare regolarmente iscritta al Registro delle Imprese con la qualifica di “impresa agricola” ai sensi dell'articolo 1 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228 ovvero di “impresa ittica” ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 9 gennaio 2012, n. 4.

CARATTERISTICHE DEL PRESTITO

Il prestito è diretto ad assicurare liquidità per tutti i processi inerenti il ciclo produttivo. L’importo non può superare il 50 per cento dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario, come risultante dalla ultima dichiarazione fiscale presentata alla data di domanda del prestito, e comunque non superiore a 30 mila euro.

Il tasso di interesse è pari a zero per tutta la durata del finanziamento.

La durata del prestito è 5 anni, con 2 anni di preammortamento. La PMI rimborsa il finanziamento mediante un piano di ammortamento, composto da n.3 rate, scadenti rispettivamente a 36, 48 e 60 mesi dalla data di erogazione.

Il finanziamento è erogato dopo la firma n.3 cambiali (agrarie o della pesca) di importo e scadenza uguale a quella delle rate di ammortamento del prestito. In caso di società di capitali, la cambiale è firmata dal legale rappresentante, anche in proprio, a titolo di avallo. La cambiale agraria e la cambiale della pesca sono equiparate ad ogni effetto alla cambiale ordinaria.

L’erogazione avviene mediante accredito sul conto corrente indicato dalla PMI in sede di domanda.

Il rimborso delle rate di finanziamento può avvenire esclusivamente mediante bonifico bancario sul conto corrente intestato a ISMEA, codice IBAN IT69J0306903248100000004337.

SOGGETTI ESCLUSI

Non possono accedere alla “Cambiale Agraria e Pesca”, le PMI:

a) con esposizioni classificate come “sofferenze” ai sensi della disciplina bancaria;

b) che alla data del 31 dicembre 2019 presentavano, nei confronti delle banche, esposizioni classificate come “inadempienze probabili” o “scadute” o “sconfinamenti deteriorati” ai sensi del paragrafo 2, Parte B della circolare n. 272 del 30 luglio 2008

della Banca d’Italia e successive modificazioni e integrazioni;

c) che alla data del 31 dicembre 2019 avevano a carico protesti, procedure esecutive

o iscrizioni pregiudizievoli;

d) che alla data del 31 dicembre 2019 risultavano inadempienti rispetto ai servizi

assicurativi, creditizi e finanziari erogati da ISMEA;

e) destinatarie di provvedimenti giudiziari che comportano l’applicazione delle sanzioni

amministrative di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n.231, articolo 9, comma

2, lettera d);

f) incorse in una delle fattispecie di esclusione di un operatore economico dalla

partecipazione ad una procedura di appalto o concessione ai sensi dell’articolo 80, commi 1, 2 e 3 del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50, nei limiti e termini previsti dai commi 10 e 11 del medesimo articolo 80;

g) rientranti tra quelle che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea.

MISURA DELL’AIUTO

L’aiuto è pari all’ammontare del prestito concesso e verrà imputato tra gli “Aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali” di cui alla Sezione 3.1 “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19", che prevede un massimale di:

- euro 800.000 per impresa di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;

- euro 100.000 per le imprese rientranti nel settore di produzione primaria di prodotti agricoli;

- euro 120.000 per le imprese della pesca dell’acquacoltura.

Gli aiuti concessi a imprese operanti nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli sono subordinati al fatto di non venire parzialmente o interamente trasferiti a produttori primari e non sono fissati in base al prezzo o al quantitativo dei prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese interessate.

Gli aiuti concessi alle imprese operanti nella produzione primaria di prodotti agricoli non sono stabiliti in base al prezzo o al volume dei prodotti immessi sul mercato.

Gli aiuti alle imprese operanti nel settore della pesca e dell'acquacoltura non devono riguardare nessuna delle categorie di aiuti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettere da a) a k), del regolamento (UE) n. 717/2014 della Commissione.

Se il beneficiario opera in diversi settori ai quali si applicano importi massimi diversi conformemente al punto 22, lettera (a) e al punto 23, lettera (a) del “Quadro temporaneo degli aiuti per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza COVID”, deve essere rispettato il massimale pertinente e, in totale, non può essere superato l'importo massimo possibile.

DURATA

In conformità al “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza COVID” i contratti di prestito possono essere firmati entro e non oltre il 31 dicembre 2020.

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda può essere presentata esclusivamente in forma telematica mediante il

portale dedicato (https://strumenti.ismea.it/).

Alla domanda, a pena di irricevibilità, devono essere allegati i seguenti documenti:

- visura Centrale Rischi Banca d’Italia (o di altra Società privata di gestione di sistemi di informazione creditizia) successiva al 31 dicembre 2019.

- ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di finanziamento; per i soggetti costituiti dopo il 1°gennaio 2019, autocertificazione ai sensi dell’art. 47 del DPR 28 dicembre 2000 n. 445 ovvero altra idonea documentazione dalla quale risultino i ricavi relativi all’ultimo esercizio contabile.

- copia del documento d'identità, in corso di validità, del soggetto richiedente o Legale Rappresentante.

Le domande sono istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento della dotazione finanziaria indicata nel presente prospetto informativo. Per la determinazione dell’ordine cronologico di presentazione fanno fede la data e l’ora di presentazione telematica delle domande risultanti dalla casella di posta elettronica certificata ISMEA (data ed ora della notifica di ricezione inviata dal provider di posta PEC).

In considerazione del decisivo rilievo attribuito all’ordine cronologico di presentazione delle domande, la presentazione della domanda con modalità diverse da quelle sopra indicate, l’irregolarità o la mancanza di anche uno solo dei documenti richiesti, comporta l’automatica irricevibilità della domanda e la conseguente perdita della priorità acquisita.

La domanda può essere ripresentata. In tal caso, la priorità è assegnata sulla base del nuovo invio.

Il modulo deve essere compilato e sottoscritto esclusivamente dal soggetto richiedente (in caso di società, dal legale rappresentante) mentre l’invio telematico può essere curato anche da soggetto diverso.

In ogni caso, TUTTE le comunicazioni procedimentali saranno eseguite da ISMEA esclusivamente sull’indirizzo PEC indicato nel modulo di domanda.

COSTI

I costi per l'istruttoria della domanda di finanziamento agevolato, la stipula del contratto e la gestione del finanziamento sono pari a ZERO.

Sono a carico della PMI gli oneri fiscali connessi alla operazione di finanziamento agevolato “Cambiale Agraria e Pesca”.