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DL SOSTEGNI: focus generale e focus agricoltura

23 marzo 2021
DL SOSTEGNI: focus generale e focus agricoltura -  News | Confagricoltura Liguria

Il Consiglio dei Ministri ha approvato venerdì 19 marzo il decreto-legge c.d. “Sostegni”. 

Lo scopo del provvedimento è quello di potenziare gli strumenti di contrasto alla diffusione del contagio da COVID-19 e di contenere l’impatto sociale ed economico delle misure di prevenzione adottate, impiegando i 32 miliardi di euro dello scostamento di bilancio autorizzato dal Parlamento nel gennaio scorso.

Di questi, circa 11 miliardi sono destinati alle imprese e ai professionisti maggiormente danneggiati dalle chiusure predisposte negli ultimi tre mesi. Quasi 5 miliardi andranno invece al piano vaccini. 

 

Di seguito una breve sintesi del provvedimento concernente il settore agricolo:

 

- un nuovo esonero contributivo per il mese di gennaio 2021;

- l’ulteriore finanziamento di 150 milioni del Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, istituito presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (totale 300 milioni);

- il rifinanziamento della CISOA.

 

Gli interventi previsti si articolano in 5 ambiti principali:

 

1)    sostegno alle imprese e agli operatori del terzo settore;

2)    lavoro e contrasto alla povertà;

3)    salute e sicurezza;

4)    sostegno agli enti territoriali;

5)    ulteriori interventi settoriali.

 

1) Sostegno alle imprese e agli operatori del terzo settore

Si prevede un contributo a fondo perduto per i soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione, nonché per gli enti non commerciali e del terzo settore, senza più alcuna limitazione settoriale o vincolo di classificazione delle attività economiche interessate. Per tali interventi, lo stanziamento complessivo ammonta a oltre 11 miliardi di euro.

Potranno presentare richiesta per questi sostegni i soggetti che abbiano subito perdite di fatturato, tra il 2019 e il 2020, pari ad almeno il 30 per cento, calcolato sul valore medio mensile. Il nuovo meccanismo ammette le imprese con ricavi fino a 10 milioni di euro, a fronte del precedente limite di 5 milioni di euro.

L’importo del contributo a fondo perduto sarà determinato in percentuale rispetto alla differenza di fatturato rilevata, come segue:

 

-  60 per cento per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100mila euro;

 

-  50 per cento per i soggetti con ricavi o compensi da 100 mila a 400mila euro;

 

-  40 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a 1 milione di euro;

 

-  30 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione e fino a 5 milioni di euro;

 

-  20 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni e fino a 10 milioni di euro.

 

In ogni caso, tale importo non potrà essere inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per gli altri soggetti e non potrà essere superiore a 150mila euro.

Il contributo potrà essere erogato tramite bonifico bancario direttamente sul conto corrente intestato al beneficiario o come credito d'imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione. Le domande si presentano all'Agenzia delle Entrate dal 30 marzo fino al 28 maggio.

titolari di Partita Iva potranno chiedere i contributi a fondo perduto in base alla differenza di fatturato effettivo tra il 2020 e il 2019. Gli autonomi iscritti agli Ordini professionali entrano per la prima volta nel sistema generale di aiuti. Una platea che secondo le stime del governo coinvolgerà circa 800 mila professionisti, iscritti alle gestioni separate delle diverse Casse previdenziali. 

Il bonus partite Iva, dovrebbe arrivare nel mese di aprile, come ha promesso Draghi, assieme a una nuova piattaforma telematica per chiedere i sostegni, e consisterebbe in un indennizzo una tantum fino a 3 mensilità per 3.000 euro complessivi.

Un’indennità una tantum per i lavoratori stagionali e dello spettacolo (senza partita Iva) di 2.400 euro.

 

Per il sostegno alle attività d’impresa di specifici settori, sono inoltre previsti:

-  un Fondo per il turismo invernale;

-  l’aumento da 1 a 2,5 miliardi dello stanziamento per il Fondo per l’esonero dai contributi previdenziali per autonomi e professionisti;

-  la proroga del periodo di sospensione delle attività dell'agente della riscossione fino al 30 aprile 2021.

 

Per il sostegno alle imprese, è inoltre previsto un intervento diretto a ridurre i costi delle bollette elettriche.

 

2) Lavoro e contrasto alla povertà

 

Il decreto prevede:

 

-  la proroga del blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno 2021;

-  la proroga della Cassa integrazione guadagni

-  il rifinanziamento, per 400 milioni di euro, del Fondo sociale per occupazione e formazione;

-  una indennità di 2.400 euro per i lavoratori stagionali e a tempo determinato e di importo variabile tra i 1.200 e i 3.600 euro per i lavoratori sportivi;

-  il rifinanziamento nella misura di 1 miliardo di euro, del fondo per il Reddito di Cittadinanza, al fine di tenere conto dell’aumento delle domande;

-  il rinnovo, per ulteriori tre mensilità, del Reddito di emergenza e l’ampliamento della platea dei potenziali beneficiari;

-  l’incremento di 100 milioni di euro del Fondo straordinario per il sostegno degli enti del terzo settore;

-  la proroga degli interventi per i lavoratori in condizioni di fragilità.

 

Sul versante degli ammortizzatori, chi ha la Cigo dovrebbe passare al regime ordinario. La possibilità per questi settori sarebbe di uno sblocco ad ottobre mentre per chi non ha strumenti ordinari potrebbe esserci un prolungamento della Cig “Covid”. Questo prolungamento potrebbe arrivare a fine anno con il collegato blocco dei licenziamenti. La questione dei tempi è comunque legata al varo della riforma degli ammortizzatori sociali.

Per i lavoratori autonomi rifinanziamento di 1,5 miliardi di euro del Fondo per la decontribuzione. Il fondo serve a sovvenzionare l’esonero dei contributi previdenziali dovuti da lavoratori autonomi e professionisti che abbiano percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito complessivo non superiore a 50.000 euro e subito un calo del fatturato nell’anno 2020 non inferiore al 33%. Beneficiari della misura saranno gli iscritti alla gestione separata dell’Inps, gli associati agli Enti di previdenza privati e privatizzati e gli iscritti alle gestioni speciali dell’Ago (assicurazione generale obbligatoria).

Per i lavoratori fragili si ha il rinnovo dell’equiparazione del periodo di assenza dal servizio, al ricovero ospedaliero, per i lavoratori dipendenti pubblici e privati in condizione di fragilità fino al 30 giugno 2021, senza computo dell’assenza nel periodo di comporto.

Il decreto porta novità sulle agevolazioni fiscali per l’assunzione di lavoratori fragili (con uno stanziamento da 100 milioni).

La possibilità di rinnovo o proroga dei contratti a tempo determinato senza la necessità di indicare la causale, per un periodo massimo di dodici mesi e per una sola volta, viene estesa dal 31 marzo al 31 dicembre 2021. Lo prevede il decreto, mantenendo ferma la durata massima complessiva di 24 mesi.

 

3) Salute e sicurezza

 

Per quanto di nostro interesse, riguardo la salute e la sicurezza, si segnala:

 

- la proroga al 31 maggio 2021 della possibilità di usufruire di strutture alberghiere o ricettive per ospitarvi persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare, laddove tali misure non possano essere attuate presso il domicilio della persona interessata.

 

Sale a 2,8 miliardi di euro lo stanziamento per i vaccini e i farmaci per la cura del Covid-19. Sono previsti 2,1 miliardi per l’acquisto di vaccini e 700 milioni per l’acquisto di farmaci per la cura di pazienti Covid. Inoltre, 400 milioni sono riservati alla gestione commissariale dell’emergenza, 200 milioni per l’avvio della produzione dei vaccini in Italia e 350 milioni sono destinati a coinvolgere nella campagna vaccinale medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, pediatri di libera scelta, medici di continuità assistenziale. Per i Covid Hospital sono previsti 51,6 milioni, per cui si provvede con scostamento di bilancio.

 

4) Sostegno agli enti territoriali 

 

Per il sostegno agli enti territoriali, vengono previsti:

 

- incremento delle risorse per il ristoro delle minori entrate: 260 milioni per le Autonomie speciali e 1 miliardo per gli enti territoriali; 

 

- ristoro di 250 milioni di euro per le minori entrate dei Comuni relativi all’imposta di soggiorno; 

 

- rimborso delle spese sanitarie sostenute dalle Regioni nel 2020 per l’acquisto di dispositivi individuali e di beni sanitari riguardanti l’emergenza; 

 

- 800 milioni di euro aggiuntivi destinati al trasporto pubblico locale; 

 

- rinvio di alcuni termini, tra cui lo spostamento al 30 aprile (dal 31 marzo) del termine per la deliberazione del bilancio di previsione degli enti locali.

 

 

5) Interventi settoriali

 

Infine, tra gli altri interventi settoriali, sono previsti:

 

- un sostegno dedicato alle imprese del settore fieristico;

 

-  un fondo da 200 milioni di euro, presso il Ministero dello sviluppo economico, per il sostegno alle grandi imprese in crisi a causa della pandemia, con l’esclusione di quelle del settore bancario e assicurativo;

 

-  l’istituzione, presso il Ministero dell’economia e delle finanze, di un Fondo da 200 milioni di euro per l’anno 2021, da ripartire tra Regioni e Province autonome sulla base della proposta dagli stessi enti, da destinare al sostegno delle categorie economiche particolarmente colpite, incluse le attività commerciale o di ristorazione operanti nei centri storici e le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati;

 

****

 

Per le misure fiscali vengono stabilite:

 

- la cancellazione delle cartelle esattoriali fino a 5.000 euro del periodo 2000-2010 per i soggetti con reddito inferiore a 30.000 euro; 

- la definizione agevolata degli avvisi bonari sui periodi di imposta 2017 e 2018 per i soggetti che hanno subito un calo del volume d’affari del 30% rispetto al 2019; 

- la proroga della sospensione delle attività di riscossione coattiva fino al 30 aprile.

 

Pacchetto famiglia

 

Approvato lo stanziamento di 290 milioni di euro per assicurare il diritto al lavoro per chi ha figli in didattica a distanza o in quarantena. Chi svolge attività che non consentono lo smart working si vedrà così riconosciuto l’accesso ai congedi parentali straordinari. Il congedo è  retroattivo dal primo gennaio e può essere preso in modo alternato da entrambi i genitori per evitare che l’impegno ricada solo su uno. Ma c’è di più. Per le partite Iva, i lavoratori autonomi (vi rientrano i liberi professionisti, gli artigiani e i piccoli imprenditori), i sanitari e le forze dell’ordine è stato reintrodotto il bonus baby sitter fino a 100 euro a settimana.

Inoltre si prevede un potenziamento degli asili nido, che va ad aggiungersi al già presente bonus Inps. Le famiglie possono chiederlo se si trovano in difficoltà economica con figli minori di 3 anni, per il pagamento delle rette.

 

Smart working

 

Come detto, i 290 milioni di euro stanziati per i nuovi congedi parentali con causale Covid ripartono dal 1° gennaio 2021. La norma è stata pensata tenendo conto delle nuove chiusure iniziate il 15 marzo e legate all’aumento dei contagi. Nel decreto viene stabilito che tutti i lavoratori dipendenti, sia del pubblico che del privato, hanno diritto a chiedere lo smart working per rimanere a casa con una retribuzione piena. 

Scendendo nel dettaglio, ha diritto a richiedere lo smart working ogni lavoratore dipendente con figlio convivente minore di 16 anni (prima era fino a 14 anni), alternativamente all’altro genitore, fino al 30 giugno 2021. Secondo questi lassi di tempo: 

 

- per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio; 

- per tutta la durata dell’infezione da Covid-19 del figlio; 

- per la durata della quarantena del figlio disposta dall’Asl.

 

Congedo parentale

 

In alternativa allo smart working, i genitori possono accedere al congedo parentale con una retribuzione al 50 per cento (al momento le due misure sono incompatibili: dunque a chi è in lavoro agile è precluso il congedo). Questa misura è riservata a tutti i lavoratori dipendenti con figli minori di 14 anni. Ha diritto di richiedere il congedo anche chi ha figli di età compresa tra i 14 e i 16 anni, ma in questo caso senza retribuzione. Per il genitore che resta a casa c’è il divieto di licenziamento e la conservazione, dunque, del posto di lavoro.

 

Bonus baby sitter

 

Nel primo lockdown il Bonus baby sitter valeva 600 euro (incrementato a 1.200 euro per alcune fasce professionali, come operatori della sanità e forze dell’ordine) e venne esteso anche ai nonni purché non conviventi. Nel decreto legge è stato reintrodotto per i genitori che hanno figli in didattica a distanza, ma solo per determinate categorie di lavoratori. 

 

Possono beneficiare del bonus: 

- i lavoratori iscritti alla gestione separata Inps; * i lavoratori autonomi non iscritti all’Inps; 

- il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica; 

- i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori socio-sanitari.

 

I genitori di figli conviventi minori di anni 14 possono scegliere la corresponsione di uno o più bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 100 euro settimanali. Il bonus può essere richiesto per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della sospensione dell’attività didattica in presenza, alla durata dell’infezione da Covid del figlio o alla durata della quarantena del figlio disposta dall’Ask.

 

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