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DECRETO LEGGE "RILANCIO": conversione in legge, l'impatto sul lavoro, gli aiuti alle famiglie ed alle imprese
23/07/2020

DECRETO LEGGE "RILANCIO": conversione in legge, l'impatto sul lavoro, gli aiuti alle famiglie ed alle imprese

Il Decreto Legge "Rilancio" è stato approvato definitivamente e diventa legge. Risultano così definitivamente approvate le misure urgenti per il rilancio dell’economia, del lavoro e il rafforzamento della sanità. 

Il Senato ha confermato la fiducia al governo sul provvedimento, con 159 voti a favore, 121 contrari e nessun astenuto. Approvato alla Camera lo scorso 9 luglio e in scadenza sabato, prevede interventi per un valore di 55 miliardi di euro per limitare l’impatto economico dell’emergenza sanitaria su imprese, lavoratori con partite Iva, dipendenti, famiglie e terzo settore. Al voto hanno partecipato 280 senatori su 281 presenti e la maggioranza necessaria era di 141.

 

Tutti i nuovi bonus: aiuti anche per auto e moto

Il provvedimento frutto dell’ultimo scostamento di bilancio da oltre 55 miliardi (con 26,2 miliardi di indebitamento netto postato sul 2021, oltre agli 800 milioni destinati alle correzioni apportate dai deputati) esce dal Parlamento con una serie di novità di peso, tutte introdotte a Montecitorio (Palazzo Madama non ha avuto il tempo materiale di mettere mano al testo che conta 266 articoli). Queste spaziano dal super ecobonus al 110% esteso alle seconde case e ad alcune realtà del terzo settore, al bonus rottamazione auto comprendente anche i veicoli euro 6 benzina e diesel (mentre nuovi incentivi sono arrivati anche per le due ruote elettriche).

 

Cassa integrazione: 4 settimane per il Covid

Sono entrate nel decreto legge anche le 4 settimane di cig-Covid previste da un altro decreto legge, insieme alla proroga per i contratti a termine e a una serie di misure di sostegno per il comparti del tessile, della moda, delle fiere e del `wedding planning´.

 

Il super ecobonus al 110% valido per due abitazioni a contribuente

Grazie alle novità votate dalla commissione Bilancio di Montecitorio i contribuenti possono beneficiare del super ecobonus al 110% per due abitazioni, unifamiliari, plurifamiliari o condominiali. E’ prevista la possibilità di riconoscere la detrazione fiscale ai cittadini, o il credito d’imposta alle aziende, in caso di sconto in fattura o cessione, anche per spese o fatture emesse a stato avanzamento lavori. Arriva inoltre l’estensione del beneficio fiscale, per l’edilizia residenziale pubblica, fino a giugno 2022. Il Super ecobonus è valido per per interventi di efficienza energetica sulle case (condomini, villette e anche seconde case) in caso di miglioramento di due classi dell’efficienza energetica. Escluse abitazioni di lusso, ville e castelli. 

Il super ecobonus si somma alle altre agevolazioni esistenti, come il sisma bonus per le misure antisismiche sugli edifici. Gli interventi agevolati sono quelli effettuati dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021. 

I tetti di spesa detraibile variano in base al tipo di abitazione. 

Gli interventi prevedono la cessione del credito: possono cioè essere fatti cedendo il superbonus alle imprese che eseguono i lavori o ad un istituto finanziario. Detrazione fiscale e credito d’imposta alle aziende (in caso di sconto in fattura o cessione) valgono anche per spese o fatture emesse a stato avanzamento lavori.

 

Credito d’imposta per gli affitti commerciali

E’ stato inoltre stabilito che credito d’imposta per gli affitti degli immobili a uso non abitativo potrà essere ceduto dal conduttore al locatore, con un conseguente “sconto” sul canone mensile (vengono poi sospesi gli sfratti fino a fine anno). Mentre il bonus affitti commerciali viene esteso anche per i negozi con ricavi o compensi superiori a 5 milioni, nel periodo d’imposta precedente a quello in corso.

 

Tasse: taglio dell’Irap e sconto per le tasse locali

L’ampio pacchetto fiscale del testo base prevede, peraltro, un significativo taglio Irap. Gli Enti locali potranno poi ridurre le aliquote e le tariffe di entrate tributarie e patrimoniali fino al 20%, a condizione che i pagamenti siano effettuati attraverso domiciliazione bancaria.

 

Bonus rottamazione dal 31 agosto

L’atteso bonus rottamazione auto scatterà dal prossimo 31 agosto e sarà utilizzabile, per l’acquisto di auto nuove, fino a fine anno. Incentivi fino a 3.500 euro per chi acquista un’auto Euro 6 (anche a benzina e gasolio) e rottama un mezzo vecchio almeno di 10 anni. L’incentivo si dimezza senza rottamazione. 

Il bonus vale fino al 31 dicembre 2020 per auto con prezzi fino a 40 mila euro. Per auto ibride o elettriche l’incentivo arriva a 10 mila euro per le elettriche e a 6.500 per le ibride. 

Per moto e motorini elettrici o ibridi l’ecobonus nel 2020 sale fino a 4 mila euro in caso di rottamazione di un vecchio due ruote. Incentivo anche senza rottamazione, ma fino a 3mila euro.

 

Reddito di emergenza

Il Reddito di emergenza (Rem) un sostegno straordinario per i nuclei familiari in condizione di necessità economica che, nel periodo emergenziale da COVID-19, non hanno avuto accesso alle altre misure di sostegno previste dal Decreto Cura Italia. 

Le domande vanno presentate entro il mese di luglio 2020. Il beneficio è corrisposto in due quote (ovvero può essere erogato per due volte); l’importo di ciascuna quota è compreso fra 400 e 800 euro, a seconda della numerosità del nucleo familiare e della presenza di componenti disabili gravi o non autosufficienti (in questo ultimo caso fino a 840 euro).

Il Rem è riconosciuto ai nuclei familiari residenti in Italia che abbiamo i seguenti requisiti: 

- reddito familiare nel mese di aprile 2020 inferiore al beneficio Rem; 

- ISEE inferiore a 15.000 euro; 

- valore del patrimonio mobiliare familiare riferito al 2019 inferiore a 10.000 euro, accresciuta di 5.000 euro per ogni componente successivo al primo e fino a un massimo di 20.000 euro. Il massimale è incrementato di 5.000 euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente disabile o non autosufficiente. 

Il Rem non è elargito a titolari di pensioni dirette o indirette (a eccezione dell’assegno ordinario di invalidità), titolari di rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore alla quota Rem, percettori di Reddito di cittadinanza.

Confagricoltura ha redatto un voluminoso ed esaustivo vademecum di tutte le misure che impattano sul comparto agricolo, divise per ambito, dal lavoro al fiscale, dal legale al tecnico, dall'ambiente agli incentivi.

Il tutto è scaricabile da qui