Progetto realizzato con il contributo del Programma di sviluppo rurale 2014-2020
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l’Europa investe nelle zone rurali
Progetto realizzato con il contributo del Programma di sviluppo rurale 2014-2020
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l’Europa investe nelle zone rurali
Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura ha effettuato un’analisi del costo dei fondi agricoli in Italia, rivelando che il valore italiano è fra i più alti d’Europa.
Dopo 4 anni di costanti aumenti del prezzo della terra, il 2019 ha visto una leggera battuta d’arresto, -0,4% dei prezzi della terra, sebbene il report dimostri che vi è una forte disparità da nord a sud del Paese. Ad esempio, le colline costiere del nord ovest della Liguria raggiungono un valore medio di ben 100mila euro all’ettaro, mentre le aree montane della stessa regione possono arrivare anche al minimo valore di 6mila euro per ettaro.
La Liguria resta, in ogni caso, la regione d’Europa dove la terra costa di più, un primato che si lega al range di oscillazione del valore del terreno, che in Italia è il secondo in Europa dopo l’Olanda (su base fissata da Eurostat a 40mila euro).
Veneto e Friuli Venezia Giulia sono le regioni in cui la terra ha registrato una discesa più incisiva del valore per ettaro, rispettivamente -2,8% in veneto e -4,5% in Friuli. I cali sono stati registrati anche in Emilia Romagna, Lombardia e Sardegna.
Il Veneto, assieme al Trentino, tiene il valore medio regionale più alto, 50mila euro per ettaro, ma il calo può essere ricondotto a due principali motivi. Il primo è la percezione di saturazione del mercato vitivinicolo e il secondo è il cambiamento dei sussidi europei in merito alle politiche agricole comuni, con riduzione del sostegno alle aziende agricole dislocate in pianura. Sostegno che l’Europa favorisce per le superfici montane e collinari, ragion per cui questa tipologia di terra non ha subito variazioni negative di valore.
Al di là delle differenze fra pianura, collina e montagna, resta il fatto che il costo ella terra in Italia è caro, più che nel resto ella’Europa. Le disparità regionali sono note, dalla citata Liguria che tocca i 108mila euro per ettaro di terreno edificabile fino ai 40mila euro del Lazio, i 42mila euro della Toscana e i 38mila euro in Puglia, secondo dati Omi.
La disparità regionale del valore della terra può essere calcolata e verificata proprio dai valori Vam, i valori agricoli medi. Si prenda ad esempio il valore stimato per frutteto a Padova, quindi zona dei Colli Euganei, che risulta essere di 64mila euro nel 2020 e nel 2019. Spostandosi al centro, nell’area di Perugia, nel 2019 il valore del frutteto è di 30mila ettaro, mentre se si analizza una regione del sud, ad esempio Avellino nel 2019, il valore del frutteto è di 29.470 euro, parecchio inferiore ai 57.245 euro stimati per le colline litoranee di Napoli.
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