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COVID - 19: nuovo DL 125 del 2020. vediamo gli obblighi, le novità, le prescrizioni
09/10/2020

COVID - 19: nuovo DL 125 del 2020. vediamo gli obblighi, le novità, le prescrizioni

Il Decreto Legge n° 125/2020, approvato dal Consiglio dei Ministri, rende immediatamente operativo l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto, in presenza di non conviventi.

L’obbligo vale «in tutti i luoghi all’aperto ad eccezione dei casi in cui sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento» da altre persone. Obbligo anche in tutti i luoghi chiusi, tranne a casa.

Il CDM ha dato il via libera alla proroga dello stato di emergenza causato dal coronavirus fino al 31 gennaio 2021 e ha approvato, nell’ambito del decreto legge Covid, una norma che proroga, fino al 15 ottobre, il DPCM con le norme anti contagio attualmente in vigore. Ora, entro tale data dovrà essere adottato un nuovo DPCM che confermi o aggiorni le regole anti contagio che sarebbero scadute oggi.

In premessa, si ritiene utile evidenziare che all’interno dei luoghi di lavoro non è consentito l’uso delle cosiddette “mascherine per la collettività” ma almeno di una “maschera facciale ad uso medico” (cosiddetta mascherina chirurgica) certificata o autorizzata dall’Istituto Superiore di sanità come “dispositivo medico”, ad eccezione dei casi in cui sia necessario un livello di protezione superiore (es: facciale filtrante FFP2 o FFP3).

QUANDO USARE LA MASCHERINA ALL’APERTO

Per contrastare la seconda ondata di contagi il decreto prevede che si debba sempre avere in tasca o in borsa la mascherina, da usare sempre «nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico», inclusi i mezzi di trasporto. Ma anche in tutti i luoghi all’aperto quando ci si trovi in prossimità di persone non conviventi. L'obbligo non vale se si è all'aperto in un luogo isolato con persone conviventi.

QUANDO USARE LA MASCHERINA AL CHIUSO

La mascherina diventa obbligatoria in tutti i luoghi chiusi, tranne le abitazioni private. L’obbligo al chiuso era previsto per i solo luoghi aperti al pubblico. L’ulteriore stretta scatta ovunque, tranne che nella propria abitazione. Restano operative le previsioni dei protocolli anti-contagio per specifiche attività economiche, produttive e sociali e le linee guida per il consumo di cibi e bevande.

CHI E’ ESCLUSO DALL’OBBLIGO

Restano esclusi dagli obblighi le persone che stanno svolgendo attività sportiva, i bambini di età inferiore ai sei anni e chi ha patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e chi interagisce con loro.

CONFERMATO LO “SMART WORKING” SEMPLIFICATO

La proroga dello stato di emergenza lascia attiva la procedura di smart working semplificato ovvero senza accordo individuale per attivare lo strumento. Il diritto alla prestazione lavorativa resa in modalità “smart working” è previsto per i dipendenti con figli fino a 14 anni, fio alla data del 31 gennaio 2021. Stessa data per i lavoratori disabili.

LE NORME ANTI CONTAGIO

Resta l’obbligo di rispettare i protocolli di sicurezza definiti per la riapertura dei luoghi di lavoro, di ristoranti e locali. Resta il limite di 200 persone per andare al cinema, a teatro e ai concerti al chiuso e di mille persone per quelli all'aperto.

Rimangono ovviamente valide le norme anti-contagio già in vigore fin dall'inizio della pandemia: distanziamento fisico di almeno un metro, divieto di assembramento, rispetto delle misure igieniche, in primis il lavaggio delle mani. Resta l’obbligo di rimanere a casa con più di 37,5 di febbre e/o in presenza di sintomi simil-influenzali.

TAMPONE OBBLIGATORIO ARRIVANDO DALL’ESTERO

Anche chi arriva in Italia da Gran Bretagna, Olanda e Belgio dovrà sottoporsi al tampone obbligatorio. Finora l’obbligo del test molecolare o antigenico con il tampone era previsto per chi arrivava da Croazia, Grecia, Malta, Spagna, oltre che da Parigi e altre sette regioni della Francia.

NORMATIVE REGIONALI

Una novità del decreto è invece che le Regioni, nei limiti delle proprie competenze, possano introdurre temporaneamente misure più restrittive rispetto a quelle dettate dal Governo. Possono eventualmente disporre misure ampliative, soltanto d’intesa con il Ministero della Salute.

In attesa del nuovo DPCM che dovrà essere pubblicato entro la data del 15/10/2020 e che fornirà le nuove indicazioni valide a far data dal 16/10/20920, si formulano alcune considerazioni per quanto attiene l’applicazione del decreto legge n° 125 del 07/10/2020 all’interno degli ambienti di lavoro:

a) Obbligo di proseguire la puntuale applicazione dei protocolli aziendali anti-contagio già vigenti, purché adeguatamente formalizzati e recepiti ai sensi del “Protocollo condiviso del 24 aprile 2020” e/o degli eventuali ulteriori protocolli/linee guida definiti per il settore di attività dell’azienda.

b) Facoltà, per ogni datore di lavoro, di disporre comunque l’obbligo di utilizzo di “mascherina di tipo chirurgico” all’interno degli ambienti di lavoro e per tutta la durata della prestazione lavorativa, anche quando sia garantito il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro. Tale obbligo, ove deciso dal datore di lavoro, dovrebbe riguardare tutti gli addetti che operano all’interno di ambienti/locali condivisi. Le mascherine di protezione dovranno essere:

- almeno del tipo “mascherina chirurgica” (certificata o autorizzata dall’ISS come “dispositivo medico”);

- utilizzate per un periodo massimo di 4 ore, dopodiché gettate nei predisposti contenitori;

- fornite dall’azienda.

In conclusione, considerando l’andamento dei contagi all’interno del territorio nazionale e della Comunità europea e tenendo in debita considerazione l’importante beneficio che, in tal senso, potrebbe derivare dall’estensione dell’utilizzo delle mascherine di protezione, si suggerisce di valutare l’adozione della misura di cui alla precedente lettera b), che risulta anche essere quella maggiormente in linea con lo spirito del nuovo decreto legge e con i risultati che, con l’adozione dello stesso, si intende perseguire.

Per ogni informazione di dettaglio, si rimanda ad una lettura del testo completo del Decreto Legge n° 125/2020.

Vi terremo adeguatamente aggiornati in caso di modifiche e/o futura emissione di nuove disposizioni legislative.