Progetto realizzato con il contributo del Programma di sviluppo rurale 2014-2020
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l’Europa investe nelle zone rurali
Progetto realizzato con il contributo del Programma di sviluppo rurale 2014-2020
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l’Europa investe nelle zone rurali
La seduta del 23 novembre della Conferenza Stato Regioni ha dato il via a tre decreti importanti per il settore agricoltura:
- l’integrazione del fondo per la competitività delle filiere,
- la modifica della misura di sostegno alle filiere in crisi del settore zootecnico introdotta con il DL “Rilancio” con uno stanziamento di 90 milioni di euro per il 2020,
- lo stoccaggio vini di qualità.
Nel primo caso il tutto si esplicita, dopo l’integrazione fatta con il DL “Rilancio” di ulteriori 5 milioni che si sommano ai 29 milioni e mezzo del Fondo per la competitività delle filiere approvato nella Legge di Bilancio 2019, aggiorna il riparto tra filiere definito con provvedimento dello scorso aprile, destinando complessivamente per l’anno 2020 8 milioni alla filiera del mais, 6 milioni alla filiera delle proteine vegetali, 4 milioni alla filiera delle carni ovine, settori non “propri” della nostra Regione.
Il provvedimento introduce inoltre delle novità anche per quanto riguarda la filiera del latte bufalino, cui vanno complessivamente di 4 milioni di euro dopo l’integrazione derivante dal fondo per le filiere zootecniche.
Con il secondo provvedimento si modificano i criteri di assegnazione previsti dal fondo delle filiere zootecniche, considerata l’accentuarsi delle criticità anche per questa filiera con le ulteriori restrizioni del canale Ho.Re.Ca.
Infine, con il terzo decreto, quello che più interessa il panorama agricolo della Liguria, si destinano 9 milioni e mezzo di euro per lo stoccaggio di vini Docg, Doc, Igt.
Dopo le risorse espressamente destinate all’esonero contributivo per le aziende vitivinicole per un importo pari a circa 52 milioni, prelevate dal DL “Rilancio” in quanto parzialmente inutilizzate, cui si aggiunge anche l’esonero previsto nei Decreti “Ristori e Ristori Bis”, un ulteriore strumento per sostenere i produttori di vino nelle fasce di eccellenza maggiormente colpite dalla chiusura della ristorazione, dalle esportazioni crollate ed, in generale, dai danni arrecati dalla pandemia a tutto il canale Ho.Re.Ca.
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