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BONUS AGRITURISMO: come funziona?
15/07/2020

BONUS AGRITURISMO: come funziona?

Bonus Vacanze

Con il Decreto Rilancio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale e con valore di legge, è stato istituito il tax credit vacanze, misura principale individuata dal Governo per aiutare il settore turistico.

 

Condizioni per usufruire del credito del bonus (CLIENTE):

 

·       Il bonus è riservato a nuclei familiari che hanno un ISEE fino a 40mila euro ed è utilizzabile dal 1° luglio fino al 31 dicembre 2020 per acquistare servizi di imprese turistico-ricettive quali bed&breakfast e agriturismi in regola con la normativa nazionale e regionale per l'esercizio dell'attività turistico ricettiva. Non può essere speso per affitti privati.

·       Il bonus deve essere usato in un’unica soluzione e in un’unica struttura ricettiva. Non è possibile quindi, ad esempio, utilizzarlo in due weekend diversi nella stessa struttura, né prenotare più strutture in un unico pacchetto.

·       Il bonus potrà essere utilizzato da un’unica persona nel nucleo familiare ed ammonta a 150 euro per nuclei composti da una sola persona, 300 euro per le coppie, 500 euro per famiglie di 3 o più componenti. L’80% verrà riconosciuto come sconto dalla struttura ricettiva, il restante 20% potrà essere goduto come detrazione fiscale.

·       La domanda per il bonus dovrà essere presentata tramite l’app IO messa a disposizione da PagoPA. Per fare la domanda, è necessario accedere con SPID o carta d’identità elettronica, e aver presentato una DSU ai fini ISEE aggiornata.

·       Per l’utilizzo del bonus sarà necessario mostrare il codice univoco o QR-Code assegnato dall’Agenzia delle Entrate.Le strutture ricettive non sono obbligate ad accettare il bonus vacanze, prima di prenotare va quindi verificata la loro disponibilità.

 

Condizioni per usufruire del credito d’imposta del bonus (AZIENDE):

 

Gli esercenti, tra cui quindi le imprese agrituristiche con alloggio, hanno facoltà di accettare o meno il voucher (non è quindi affatto obbligatorio!). Se accettano:

·       Richiedono il codice univoco o il QR presenti nel voucher digitale. 

·       Registrano lo stesso sul sito dell’Agenzia delle Entrate. La procedura è piuttosto semplice: si va sul sito dell’Agenzia delle Entrate, si effettua l’accesso tramite credenziali o SPID e si accede all’area tematica “bonus vacanze”. Dal 1° luglio è attivo il link “comunicazione” dove inserire il codice e ricevere risposta dell’Agenzia che in tempi immediati verifica che quel codice è già stato usato oppure no.

·       Il bonus si esternalizza con uno split tra una parte (80%) che è sconto immediato in fattura e il restante (20%) quota da portare in detrazione.

·       L’esercente effettua lo sconto sui servizi e porta in compensazione quella quota come credito d’imposta su qualsiasi F24 senza limiti di tempo. 

·       Se l’esercente vuole può anche trasferire il credito d’imposta ad altri intermediari (es.: la propria banca), i quali se vogliono possono pure chiedere un agio sull’operazione. Al momento non c’è risposta al quesito di società di persone che non hanno bisogno/necessità di compensare e vorrebbero cedere ai soci.

Esempio concreto:

·       Se una famiglia di 4 persone ha un reddito ISEE inferiore ad € 40.000, richiede il bonus e lo riceve digitalmente. 

·       Chiama l’Agriturismo XXX e, accertato che l’agriturismo sia d’accordo, pattuiscono un soggiorno di una settimana per un totale di € 1000 con utilizzo del bonus. 

·       La famiglia si gode la vacanza e al momento di pagare il conto finale di € 1000 il receptionist dell’agriturismo rilascia FATTURA a persona con nome, cognome, indirizzo di residenza e codice fiscale (l’intestatario del bonus è l’intestatario della fattura). 

·       Al conto di € 1.000 la famiglia corrisponde l’ammontare di € 600.Il bonus infatti vale € 500, di cui € 400 (80%) è sconto ed € 100 (20%) è detrazione.