Progetto realizzato con il contributo del Programma di sviluppo rurale 2014-2020
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l’Europa investe nelle zone rurali
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Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l’Europa investe nelle zone rurali
Assegno (temporaneo) per i figli, procedura semplificata con codice fiscale e Iban
È pronta la procedura dell’Inps per presentare le domande per ricevere l’assegno unico per i figli minori nella versione ponte (predisposta principalmente per dare il sostegno a chi non l’ha mai avuto finora, ovvero lavoratori autonomi e disoccupati): la procedura sarà attivata dal primo luglio e fino al 31 dicembre 2021. Sarà una procedura semplificata: basteranno infatti soltanto il codice fiscale e l’Iban (gli altri dati saranno recuperati automaticamente dai sistemi informatici).
Per presentare le domande c’è tempo fino alla fine dell’anno. Ma con una specifica importante: per quanto riguarda le domande, ha inoltre spiegato l’Inps, quelle che saranno presentate entro il 30 settembre 2021 danno diritto al riconoscimento degli arretrati a partire dal primo luglio; chi la presenterà dopo il 30 settembre riceverà gli importi cui ha diritto a partire dal mese di presentazione della domanda.
Chi ha diritto all’assegno unico per i figli
Potrà accedere all’assegno unico per i figli chi paga le tasse in Italia ed è residente da almeno 2 anni: sono ammessi cittadini italiani e Ue e titolari di permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca almeno semestrale.
Gli importi dell’assegno sono determinati in base a un allegato pubblicato dal Governo (contatta i nostri uffici) che contiene l’individuazione delle soglie Isee e la determinazione dei corrispondenti importi mensili dell’assegno temporaneo per ciascun figlio minore. L’importo varia anche in relazione al numero dei figli minori.
Assegno unico per i figli, gli importi. Ecco quanto arriverà alle famiglie
Per chi ha un Isee fino a 7.000 euro l’assegno spetta pienamente e, secondo la tabella, va da circa 168 euro mensili per una coppia con un figlio, a 335 euro se con due figli, 653 euro con tre figli, 871 euro con quattro figli e 1.179 con cinque o più figli. Gli importi decrescono in base all’Isee fino a 50 mila euro, limite oltre il quale l’assegno non spetta. Sono previsti 50 euro in più per ciascun figlio disabile.
L’assegno ponte da luglio a dicembre 2021
L’introduzione di un assegno ponte per il periodo 1° luglio - 31 dicembre 2021 è motivato dal fatto di far beneficiare degli aiuti chi finora è rimasto escluso dagli assegni familiari, in particolare lavoratori autonomie, partite Iva e disoccupati. L’importo anche in questo caso è determinato dal livello di Isee del nucleo familiare.
A beneficiare di questo primo passaggio (il nuovo regime entrerà in vigore del 1° gennaio 2022) potrà essere il 5,5% delle famiglie residenti stabilmente in Italia, mentre circa il 15% avrà diritto a una maggiorazione dell’assegno per i figli.
In base alla simulazione condotta dall’Istat nel secondo semestre del 2021, l’importo medio dell’assegno temporaneo sarebbe pari a 962 euro, mentre quello della maggiorazione a 377. La simulazione con i calcoli sopra citati è stata indicata dal presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo in audizione alla commissione Lavoro del Senato.
L’ammontare è distribuito in maniera progressiva con gli importi medi più significativi per le famiglie che hanno un Isee più basso. Per le famiglie beneficiarie del quinto più povero (20% della distribuzione totale) , l’assegno temporaneo fornisce un contributo significativo, pari al 6,9% del reddito familiare. L’86,6% della spesa per l’assegno temporaneo e l’81,5% di quella per la maggiorazione sono destinati alle famiglie con redditi bassi o medi appartenenti ai primi tre quinti della distribuzione del reddito.
Assegno unico e reddito di cittadinanza
«In caso di beneficiario di Reddito di cittadinanza con figli minori, carichiamo il corrispettivo direttamente sulla carta», ha inoltre spiegato il presidente dell’Inps Pasquale Tridico. L’assegno è infatti compatibile con l’RDC ma si procede con una compensazione: il beneficio in questo caso è determinato sottraendo dall’importo spettante dell’assegno la quota di Rdc riferibile ai figli minori. Secondo una simulazione dell’Inps, l’importo complessivo Rdc comprensivo del nuovo assegno andrebbe da 724 euro (un figlio) a 1.525 (cinque figli o più). Ai nuclei familiari titolati a beneficiare di entrambi gli strumenti di sostegno, l’Inps corrisponde d’ufficio le due prestazioni in maniera congiunta e con le medesime modalità di erogazione, operando tuttavia una correzione per tenere in debito conto e una sola volta quanto erogato a sostegno della povertà in funzione della presenza di figli minori». Il beneficio complessivo effettivamente erogato, quindi, è determinato sottraendo dall’importo spettante dell’assegno la quota di Reddito di cittadinanza riferibile ai figli minori che fanno parte del nucleo familiare.
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