news
AREA FISCALE: 730, certificazione unica e cuneo fiscale: tutte le novità del 2021
01/02/2021

AREA FISCALE: 730, certificazione unica e cuneo fiscale: tutte le novità del 2021

Sarà un anno pieno di novità questo per il settore fiscale: riforme, sanatorie, nuove certificazioni e l’eterno progetto di una riforma fiscale. 

 

Certificazione Unica e 730: tante novità

Primo punto, le novità riguardanti la certificazione e il modello 730 nella versione 2021. Si tratta, a nostro avviso, di novità importanti in un anno come questo. Sono diverse le novità che interesseranno i contribuenti al momento della presentazione: dal Superbonus al 110% da riportare all’interno del 730, al trattamento integrativo per i redditi da lavoro dipendente e la detrazione per erogazioni liberali, fino al premio previsto dal decreto Cura Italia per i lavoratori dipendenti che viene riconosciuto nella certificazione unica 2021. In particolare, il modello 730 tiene conto delle novità normative introdotte per l’anno d’imposta 2020, comprese deduzioni e detrazioni legate alla pandemia di coronavirus. Soprattutto il riconoscimento del Superbonus 110% e del bonus vacanze sono le principali novità per i contribuenti (pensionati e dipendenti) che dovranno compilare e inviare entro il 30 settembre il nuovo modello 730.

 

Rottamazione

E poi arriva la rottamazione delle vecchie cartelle fiscali: questa importante “riforma” prevede l’annullamento dei ruoli inesigibili o di difficile recupero e l’eliminazione di interessi e sanzioni dal 2016 al 2019, nonché l’estensione al 2020 e 2021 della nuova rottamazione. 

Tra le novità introdotte quest’anno anche le agevolazioni fiscali per le imprese che avviano una nuova attività nelle zone economiche speciali istituite nel Mezzogiorno d’Italia: l’obiettivo dichiarato è quello di agevolare lo sviluppo, grazie agli investimenti e alle nuove iniziative effettuate nella nuova “zona ZES” agevolate con una riduzione del 50% sul reddito. L’agevolazione è applicabile per sei periodi di imposta a determinate condizioni (mantenimento per 10 dieci anni dell’investimento e dei posti di lavoro).

 

Il cuneo fiscale

Il taglio del cuneo per i redditi sopra i 28.000 euro viene portato a regime. 

La riduzione del divario tra la retribuzione lorda nella busta paga del lavoratore e quella netta permette di avvicinare il costo del lavoro a quello di altri paesi. L’aumento del taglio consentirebbe alle imprese di effettuare una concorrenza più efficace, essendo in difficoltà anche sui mercati esteri, ove la competizione è elevata. Esso andrebbe incontro alle esigenze del ceto medio sottoposto da tempo ad un costante indebolimento in termini di pressione reddituale e ad una riduzione del tenore di vita, come avviene in altri paesi.

 

Il progetto di una grande riforma

Infine il tanto annunciato progetto di riforma fiscale. Vengono stanziati 8 miliardi di euro annui a regime per la riforma fiscale, che comprende l’assegno unico, ai quali si aggiungeranno le risorse derivanti dalle maggiori entrate fiscali che confluiranno nell’apposito fondo “per la fedeltà fiscale”. Una parte dello stanziamento verrà utilizzato come assegno unico universale per la famiglia, a favore dei figli per la crescita e l’aiuto alle famiglie più bisognose con un massimo di € 200 mensile per figlio.

C’è poi il fondo "per la fedeltà fiscale" che si realizzerà attraverso risorse provenienti anche dai più elevati importi derivanti dall’incremento spontaneo da parte dei contribuenti, in altre parole si punta alla cosiddetta compliance fiscale. Nel contempo è stato abrogato il fondo per la riduzione della pressione fiscale creato nel 2014. Il tax compliance vuole essere uno stimolo psicologico nei confronti dei contribuenti affinché siano più rispettosi nei confronti degli obblighi dichiarativi. In passato, secondo il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ruffini, l’iniziativa di tax compliance ha permesso la riduzione dell’evasione fiscale di circa 5 miliardi negli anni 2016-2018. Attualmente è difficile poter dire se la legge di bilancio 2021 da sola possa spingere ad una più estesa compliance fiscale in modo da consentire al sommerso di uscire allo scoperto.