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GOVERNO: Legge di Bilancio 2018. Approvazione definitiva. Cosa cambia per l'agricoltura
04.01.2018

GOVERNO: Legge di Bilancio 2018. Approvazione definitiva. Cosa cambia per l'agricoltura

Negli ultimi giorni di dicembre la Camera dei Deputati ha approvato la Legge di Bilancio 2018 che ora passa all’esame del Senato della Repubblica per l’approvazione definitiva. Il testo approvato dalla Camera non subirà ulteriori modificazioni nei contenuti.

Il provvedimento è distinto in due sezioni: la prima concernente le misure quantitative per la realizzazione degli obiettivi programmatici, composta dall’articolo 1 con più di 684 commi; la seconda concerne l’approvazione degli stati di previsione dei singoli Ministeri (17 articoli).

La legge entra in vigore il 1° gennaio 2018.

Con la Legge di Bilancio 2018 (Legge 27 dicembre 2017, n. 205, pubblicata nella G.U. n. 302 del 29 dicembre 2017, Suppl. Ord. n. 62) sono state introdotte alcune importanti novità per il nostro settore, ricordandone per sintesi alcune altre di altrettanto impatto, quali, in particolare, il contenuto del comma 674 (informazioni antimafia) e del comma 679-bis (proroga UNIEMENS).

 

Contributi giovani

I coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali fino a 40 anni che si iscrivono nella previdenza agricola nel corso del 2018, usufruiscono di uno sgravio contributivo totale per i primi tre anni, della riduzione a due terzi per il quarto e della metà per il quinto. L'esonero non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento. La stessa agevolazione era prevista per il 2017. L'aliquota di computo delle prestazioni previdenziali non subisce riduzioni.

 

Affiancamento

Il contratto di affiancamento viene introdotto per agevolare il cambio generazionale in agricoltura. L'imprenditore affiancato deve avere oltre 65 anni o se più giovane deve avere raggiunto la pensione. I giovani in affiancamento devono avere tra 18 e 40 anni e possono essere organizzati anche in forma associata e non devono essere proprietari o titolari di altro diritto reale su terreni agricoli. L'affiancamento comporta la ripartizione degli utili di impresa in una percentuale tra il 30 e il 50% a favore del giovane. Il giovane matura altresì il diritto di prelazione agraria secondo le modalità della legge 590/1965.

 

Calendario scadenze fiscali

Una delle grandi novità della Legge di Bilancio 2018 è la cosiddetta definizione del nuovo calendario delle scadenze fiscali. I nuovi termini, che coinvolgono molteplici adempimenti, sono stabiliti dai commi da 932 a 934 dell'art. 1 della suddetta Legge di Bilancio.

Il riordino operato nelle scadenze, con l'intento dichiarato di evitare la sovrapposizione temporale degli adempimenti, dovrebbe consentire una pianificazione più lineare delle attività, liberando aziende e consulenti dal problema di dover rincorrere le molteplici proroghe annunciate - e talvolta ufficializzate decorso il termine originario - che hanno caratterizzato gli ultimi anni. Il tutto, ovviamente, influisce e non poco sulle tempistiche di lavoro previste per l'anno 2018.

Di riordino del calendario fiscale, va detto, si parla da molto tempo. Con la progressiva introduzione di un numero sempre maggiore di adempimenti, il panorama tributario è andato via via complicandosi, seppure in nome di una desiderata semplificazione che, oggettivamente, sino ad oggi non pare aver sortito i risultati auspicati.

Con la Manovra 2018 si è cercato, almeno negli intenti del legislatore, di riscrivere un calendario sempre serrato, tuttavia gestibile in quanto consente tempi ragionevoli e, soprattutto, conosciuti con netto anticipo.

Andiamo dunque ad analizzare le nuove tempistiche, senza dimenticare tuttavia che la fattura elettronica è alle porte (1° luglio 2018 per la filiera dei carburanti e per ogni rapporto intrattenuto, anche a seguito di subforniture, che veda la Pubblica Amministrazione quale committente principale, e 1° gennaio 2019 per la totalità dei contribuenti, fatti salvi solo minimi e forfettari).

Per quanto sopra, un calendario di scadenze ragionevoli per il 2018 è certamente una buona notizia, ma è fondamentale che il tempo sia proficuamente impegnato anche per porre le basi atte ad affrontare la e-fattura, che costituirà una rivoluzione, si spera non eccessivamente traumatica, per l'intero sistema produttivo.

 

Comunicazione dati Fatture Emesse e Ricevute: dal 16 al 30 settembre

Il “nuovo spesometro”, di cui all'art. 21 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122, sarà pienamente operativo per tutto l'esercizio 2018. Infatti, sino ad avvenuto passaggio al regime della fatturazione elettronica obbligatoria per tutti (dal 1° gennaio 2019), i dati relativi alle fatture emesse e ricevute dovranno essere comunicate al SDI (Sistema di Interscambio), tramite la piattaforma Fatture e Corrispettivi, secondo le modalità già applicate nel 2017.

Una prima novità è stata introdotta dall'art. 1-ter del D.L. n. 148/2017 (Collegato alla Finanziaria 2018), convertito in Legge n. 172/2017 pubblicata nella G.U. n. 284 del 5 dicembre 2017, che ha introdotto la facoltà di trasmettere i dati con cadenza semestrale, in luogo di quella trimestrale che avrebbe sarebbe dovuta entrare a regime, quale unica possibilità, a partire dal 2018.

Pertanto, fermo restando che (a seguito di opzione) sarà possibile continuare a trasmettere i dati a cadenza semestrale (possibilità che inizialmente era stata concessa, per espressa deroga, solo per l'anno 2017), con la Manovra si è intervenuti ulteriormente, andando a concedere maggior tempo per quanto riguarda la seconda scadenza trimestrale (o la prima semestrale). Il termine, infatti, passa dal 16 settembre al 30 settembre.

Il calendario definitivo dello spesometro, per il 2018, risulta pertanto essere il seguente:

•          I trimestre 2018 (in caso di mancata opzione per l'invio semestrale): 31 maggio 2018; 


•          II trimestre 2018 / I semestre 2018: 30 settembre 2018; 



•          III trimestre 2018 (in caso di mancata opzione per l'invio semestrale): 30 
novembre 2018;

 

Redditi, 770, IRAP. Torna il termine unico al 31 ottobre

Il comma 932 dell'art. 1 della Legge di Bilancio 2018 interviene altresì sulle scadenze di trasmissione telematica delle dichiarazioni dei redditi e dell'IRAP, originariamente previste al 30 settembre. L'intervento verte ad evitare la sovrapposizione con il termine di trasmissione dello spesometro, che come abbiamo visto è stato spostato dal 16 settembre, appunto, al 30 settembre.

Per quanto sopra, per la presentazione dei dichiarativi Redditi e della Dichiarazione IRAP viene concesso un mese in più, prorogando la scadenza, a regime, al 31 ottobre 2018. Con il successivo comma 933 viene altresì prorogato il termine di trasmissione del modello 770, Dichiarazione dei sostituti di imposta, che viene definitivamente stabilita in data 31 ottobre (in luogo del 31 luglio), ovvero la medesima scadenza prevista per Redditi e IRAP.

In buona sostanza, le nuove scadenze vanno a confermare quelle che di fatto sono state le scadenze del 2017, con la differenza che tali termini sono ora normativamente stabiliti, e non derivanti dal rincorrersi delle proroghe, e nuovamente unificate (per quanto riguarda Redditi, IRAP e 770), seppure a dover essere trasmessi saranno i singoli dichiarativi, separatamente.

Un'ulteriore importante novità statuita dal comma 933 è la previsione che va a stabilire nel medesimo termine del 770 la trasmissione delle Certificazioni Uniche, purché contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili con la dichiarazione precompilata (art. 1 del D.Lgs. 21 novembre 2014, n. 175).

Per completezza, si ricorda che nessuna modifica è stata invece introdotta con riferimento alla Dichiarazione IVA Annuale, che dovrà essere trasmessa entro il 30 aprile 2018.

Per quanto sopra, il calendario fiscale definitivo di trasmissione telematica dei dichiarativi e delle CU risulta essere il seguente:

- trasmissione telematica delle Certificazioni Uniche relative a redditi che possono essere dichiarati con la dichiarazione precompilata: 7 marzo 2018 (art. 4, D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322);

- trasmissione telematica Dichiarazione IVA annuale: 30 aprile 2018; 


- trasmissione telematica Dichiarazione Redditi: 31 ottobre 2018; 
 


- trasmissione telematica Dichiarazione IRAP: 31 ottobre 2018; 


- trasmissione telematica 770: 31 ottobre 2018; 


- trasmissione telematica CU relativa a redditi che non possono essere dichiarati con la dichiarazione precompilata: 31 ottobre 2018.

 

Modello 730, rivisti i termini di consegna e di trasmissione

Anche il modello 730 è stato oggetto di un profondo riordino delle scadenze. Il comma 934 dell'art. 1 della Legge di Bilancio interviene infatti sul regolamento di cui al Decreto del Ministro delle Finanze 31 maggio 1999, n. 164.

Il termine di presentazione del dichiarativo da parte del contribuente al CAF o al Professionista, originariamente previsto al 7 luglio dell'anno successivo a quello cui si riferisce la dichiarazione, slitta al 23 luglio.

Per quanto concerne i termini concessi ai CAF ed ai professionisti per effettuare le procedure trasmissione telematica, originariamente previsti entro il 23 luglio di ciascun anno purché entro il 7 luglio fossero state effettuate le trasmissioni di almeno l'80 per cento dei dichiarativi, anche in questo caso viene cancellato il termine del 7 luglio, e il tetto di trasmissione di almeno l'80% delle dichiarazioni.

Le scadenze relative alla comunicazione delle risultanze delle dichiarazioni, di consegna al contribuente della copia della dichiarazione e di trasmissione telematica vengono unificate, secondo un calendario che dipende dalla data di presentazione della dichiarazione da parte del contribuente al CAF / Professionista, come segue:

- 29 giugno di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente entro il 22 giugno;

- 7 luglio di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 23 al 30 giugno;

- 23 luglio di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 1° al 23 luglio. 


Diventa quindi protagonista la data di presentazione della dichiarazione e della relativa documentazione da parte del contribuente al CAF/Professionista, perché da tale data discenderanno tre diverse scadenze per portare a compimento tutto il flusso relativo al modello 730, dalla trasmissione delle risultanze all'Agenzia delle Entrate alla consegna del dichiarativo al contribuente, per finire con la trasmissione telematica.

Tre processi che dovranno rispettare la medesima scadenza, essere dunque compiute entro il medesimo termine. Termine che però può assumere tre differenti date di scadenza, a seconda, appunto, della data di consegna della
documentazione al CAF/Professionista.

Per la trasmissione, invece, di eventuali Modelli 730 integrativi resta fermo il termine del 10 novembre.

Al link dalla presente pagina, riportiamo un quadro sinottico le principali disposizioni (contenuto – testo  definitivo) concernenti il settore agricolo.