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AREA FISCALE: quali sono le grandi novità per l'agricoltura previste nella Finanziaria?
09.01.2019

AREA FISCALE: quali sono le grandi novità per l'agricoltura previste nella Finanziaria?

Dalla proroga del bonus verde ai terreni da assegnare gratuitamente alle famiglie numerose. Ecco tutte le novità inserite in manovra che riguardano il settore agricolo e dintorni. Molte riguardano da vicino le nostre realtà.

 

Bonus verde, arriva la proroga

In manovra sì anche alla proroga di un anno, per tutto il 2019, dell'agevolazione fiscale per la sistemazione a verde di aree scoperte di immobili privati a uso abitativo.

 

Coltivatore diretto e familiari

Equiparazione del trattamento fiscale dei familiari che coadiuvano il coltivatore diretto a quello dei titolari dell'impresa agricola al cui esercizio detti familiari partecipano attivamente.

 

Contributo per il recupero di alberi abbattuti

Arriva un contributo sotto forma di «voucher», pari al 50% dei costi effettivamente sostenuti e documentati e nel limite di spesa massimo di 3 milioni di euro per il 2019, per la rimozione ed il recupero di alberi o di tronchi, caduti o abbattuti in conseguenza degli eventi atmosferici avversi avvenuti nei mesi di ottobre e novembre 2018 e per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza (delibera del Consiglio dei ministri 8 novembre 2018). Il contributo è riconosciuto a soggetti pubblici o privati, costituiti in qualunque forma, che posseggano o conducono fondi colpiti dagli eventi atmosferici indicati.

 

Fondo foreste

Istituzione di un Fondo per la gestione e la manutenzione delle foreste italiane, con una dotazione di 2 milioni di euro per il 2019, di 2,4 milioni di euro per il 2020, di 5,3 milioni di euro per il 2021 e di 5,2 milioni di euro a decorrere dal 2022 e l'aumento percentuale di compensazione del legno, nel limite di spesa di 1 milione di euro annui, a decorrere dal 2019.

 

Fondo montagna

Finanziamento del Fondo nazionale per la montagna per un importo di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021.

 

Impianti di biogas realizzati da imprenditori agricoli

Riconoscimento, fino al riordino della materia, che gli impianti di biogas fino a 300 KW, realizzati da imprenditori agricoli alimentati con sottoprodotti provenienti da attività di allevamento e della gestione del verde, possono accedere agli incentivi previsti per l'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico, ai sensi del decreto ministeriale 23 giugno 2016, nel limite di un costo medio annuo pari a 25 milioni di euro.

 

Iva, sterilizzazione dell’aumento per il 2019

Sterilizzazione degli aumenti delle aliquote Iva per l'anno 2019. Conferma dell'aumento dell'Iva ridotta dal 10 al 13% dal 2020 e aumento di 0,3 punti

percentuali per il 2020 e di 1,5 punti percentuali a decorrere dal 2021 - che si somma ai già previsti aumenti - dell'Iva ordinaria fino al 26,5 per cento. La clausola di salvaguardia è stata rimodulata in aumento anche per le accise, al posto della parziale riduzione prevista nel testo originario.

 

Iva su ingredienti per il pane

L’Iva agevolata al 4% viene estesa ad alcuni ingredienti utilizzati nella preparazione del pane.

 

Prodotti agroalimentari: si rafforzano i controlli

Rafforzamento del sistema dei controlli per la tutela della qualità dei prodotti agroalimentari. Autorizzazione all'assunzione di massimo di 57 unità di personale operante presso il Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e delle repressioni frodi dei prodotti agroalimentari, nei limiti di un importo massimo di spesa di 0,5 milioni per il 2019 e 2,9 milioni a decorrere dal 2020. Possibilità per il personale dell'Icqrf di poter richiedere l’indennità di trasferta e speciale. Previsione che le somme iscritte a titolo di pagamento per le sanzioni derivanti dalle violazioni del Reg. 1169/2011 siano destinate al funzionamento e all'incremento dei fondi per la contrattazione integrativa dell'Icqrf, con una quota annua, la cui misura sarà definita con decreto del ministro delle Politiche agricole alimentari forestali e del turismo e non potrà, comunque, essere superiore al 15% della componente variabile della retribuzione accessoria legata alla produttività in godimento da parte del personale.

 

Produzione apistica

Autorizzazione alla spesa di un milione di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 per la realizzazione di progetti per il sostegno della produzione apistica.

 

Reimpianto di piante resistenti alla Xylella fastidiosa 

Aumento di 2 milioni di euro per gli anni 2019 e 2020 e previsione di nuove risorse per 2 milioni nel 2021, da destinare al reimpianto con piante tolleranti o resistenti al batterio Xylella fastidiosa e ai contratti di distretto per la realizzazione di un programma di rigenerazione dell'agricoltura nei territori colpiti, da attuarsi anche attraverso il recupero di colture storiche di qualità. Non applicabilità di alcune disposizioni riguardanti le piante di ulivo monumentale agli olivi che insistono nella zona infetta.

 

Rideterminazione valori partecipazioni e terreni 

Proroga della facoltà di rideterminare i valori delle partecipazioni in società non quotate e dei terreni (sia agricoli sia edificabili) posseduti, sulla base di una perizia giurata di stima, a condizione che il valore così rideterminato sia assoggettato a un'imposta sostitutiva.

 

Sistema Uniemens

Proroga a gennaio 2020 della data fissata al gennaio 2019 entro la quale deve essere adattato il sistema Uniemens al settore agricolo.

 

Vendita diretta e imprenditori agricoli 

Novità nella disciplina della vendita diretta in base alla quale gli imprenditori agricoli possono vendere non solo prodotti propri ma anche prodotti agricoli e alimentari acquistati direttamente da altri imprenditori agricoli. I prodotti non devono appartenere alla stessa categoria merceologica dei prodotti propri e l'attività di vendita non deve essere prevalente rispetto a quella dei prodotti propri. Per tali finalità, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano promuovono specifiche campagne per valorizzare le produzioni agroalimentari locali, prevedendo, a tal fine, un limite di spesa di 500.000 euro annui a decorrere dal 2019.

 

Zone collinari e aziende agricole

Estensione alle aziende agricole ubicate nei comuni prealpini di collina, pedemontani e della pianura non irrigua della facoltà già prevista per quelle ubicate nei comuni montani di non dover disporre del titolo di conduzione del terreno agricolo ai fini della costituzione del relativo fascicolo aziendale. Con decreto del ministro delle Politiche agricole e del ministro dell'Ambiente si dovrà provvedere alla determinazione delle aree ubicate nei comuni prealpini di collina, pedemontani e della pianura non irrigua tenendo in considerazione, tra l'altro, gli specifici fattori di svantaggio indicati.