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AREA FISCALE E LAVORO: Decreto "dignità". Cosa cambia per l'agricoltura?
19.08.2018

AREA FISCALE E LAVORO: Decreto "dignità". Cosa cambia per l'agricoltura?

Nei giorni scorsi è stato definitivamente approvato il D.L. n. 87/2018 (“Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese”), che contiene, tra l’altro, misure in materia di semplificazione fiscale,  di contrasto al precariato e alla delocalizzazione.  Nel corso dell’iter di conversione in Legge, il testo del Decreto, oltre alla conferma di numerose disposizioni, ha subito diverse modifiche. Vediamo di seguito le novità di rilievo per l'agricoltura.

Sono state introdotte diverse misure urgenti in materia di contrasto al precariato e alla delocalizzazione delle imprese, per la salvaguardia dei livelli occupazionali e di semplificazione fiscale.

Il provvedimento – che è entrato in vigore il 13 luglio u. s.– apporta anche rilevanti modifiche alla disciplina dei contratti di lavoro a tempo determinato, riducendo da 36 a 24 mesi la durata massima del rapportolimitando il numero delle proroghe e dei rinnoviintroducendo la causale per i rapporti di durata superiore a 12 mesi, e incrementando gli oneri contributiviin caso di rinnovo.

Le limitazioni sui contratti di lavoro a termine introdotte dal Decreto Legge in commento, come quelle precedenti, non si applicano ai rapporti di lavoro tra i datori di lavoro dell’agricoltura e gli operai a tempo determinato.

Al link di seguito puoi scaricare il vademecum con le norme di carattere fiscale e quelle in materia di lavoro introdotte e che riguardano l'agricoltura.