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FLORICOLTURA: grazie a Confagricoltura Sanremo "capitale dei fiori". Da "Sanremoinfiore" a "Floranga" fino ai carri fioriti
07/03/2019

FLORICOLTURA: grazie a Confagricoltura Sanremo "capitale dei fiori". Da "Sanremoinfiore" a "Floranga" fino ai carri fioriti

Dal Forte di Santa Tecla, in quel di Sanremo, che da stamane al 10 marzo ospita il grande omaggio ai Padri della Floricoltura non solo ligure ma nazionale e mondiale, parte un lungo filo che unisce questa splendida manifestazione, “Sanremo in Fiore 2019”, con la superba Villa Ormond e la collaudatissima “Floranga” - organizzata con grande passione dai Giovani di Confagricoltura - fino ad arrivare a “Carri Fioriti” che nel weekend porterà decine di migliaia di turisti fin nel centro di Sanremo.

Manifestazioni splendide con la sapiente regia, a Forte Santa Tecla come a Villa Ormond, di Confagricoltura Imperia che annovera tra le sue fila tutti i più grandi ibridatori del Ponente ligure oltre alle maggiori aziende di produzione del sanremese e non solo.

“Un filo unico, coloratissimo - spiega in una sua nota Confagricoltura - che lega insieme il passato ed il futuro di questo comparto unico al mondo. Gli ibridatori che da qui sono partiti e che tutto il mondo ci invidia vedono il loro giusto tributo negli splendidi allestimenti della manifestazione al Forte. Ed è splendido - prosegue Confagricoltura - che il loro sapere tramandato di generazione in generazione sia ben visibile nelle composizioni di Villa Ormond in fiore, nei concorsi di Floranga e negli splendidi carri fioriti che portano questo sapere, queste produzioni, questo valore alla visione di tutti”.

Sanremo capitale dei fiori - prosegue Confagricoltura - a giusto e pieno titolo, per un settore che vale oltre l’80 per cento della produzione lorda vendibile dell’agricoltura ligure”

Ma - continua la nota di Confagricoltura - la floricoltura deve essere considerata patrimonio unico di questo Paese non solo a San Valentino, in occasione del Festival di Sanremo o per la Festa dell’8 marzo. Un patrimonio di cultura, economico e di territorio.”

E come ha sottolineato in questi giorni uno dei più autorevoli ibridatori della Confagricoltura di Imperia “il nostro grazie deve andare a tutti i grandi inventori dei fiori, soprattutto perché noi oggi, grazie a loro, possiamo essere fieri di continuare a fare questo grande lavoro con passione e sacrificio”.

Non dimentichiamolo!

 

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I NUMERI DEL SETTORE

 

Il valore delle produzioni florovivaistiche italiane rappresenta oltre il 5% (in contrazione in seguito alla crisi economica) della produzione agricola totale e deriva per il 50% dai comparti fiori e piante in vaso mentre, il restante 50% da piante, alberi e arbusti destinati al vivaismo.

Secondo i dati dell’ultimo Censimento Istat  sono circa 14 mila le aziende di produzione che si dedicano ai fiori e piante in vaso e quasi 1.000 quelle attive nella produzione di rose; la dimensione media è decisamente più elevata nel caso del vivaismo (2,1 ettari contro 0,9 ettari di quella di fiori e piante in vaso). La superficie agricola destinata complessivamente al settore, quasi 29 mila ettari, è investita, per almeno il 70%, a piante in vaso e vivaismo.

Un settore  che vale complessivamente oltre 2,5 miliardi di euro e con 100mila addetti in 27mila aziende.

A completamento del quadro statistico del settore, si evidenzia il dato degli addetti operanti nel comparto florovivaistico nazionale, ammontante a circa 120.000 unità, di cui circa 37.000 appartenenti alla cura e manutenzione del paesaggio.

In Italia, secondo le ultime stime Ismea, si sono prodotte nel 2017 ben 3.154 milioni di steli di fiori e che valgono, in termini di produzione 1.202 milioni di euro, generando un export di 133 milioni di euro per i fiori ed il fogliame.

La spesa annua delle famiglie italiane è di 2.035 milioni pari a 42,9 euro pro capite.

Il tutto distribuito da 16.665 negozi di fiori e piante, per 27.575 addetti, un vero comparto economico, fiore all’occhiello del nostro Paese.

 

I NUMERI IN LIGURIA

 

Nel triennio 2014/2017, in Liguria, crescono i fiori recisi in serra con un aumento pari al 4,73 %, cui corrisponde un calo vistoso dei fiori recisi in piena aria (-31,32 %). 

Ad Imperia c’è l’ 84,11 % della produzione di fiori recisi in serra e il 93,40 % dei fiori recisi prodotti in piena aria.  

Le sole aziende floricole liguri hanno generato, nel 2017, una produzione pari all’ 1,7 % del totale italiano. In Liguria sono stati prodotti, nel solo 2016, secondo l’annuario statistico di Unioncamere 5.756.968  fiori recisi.