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Delibera della Giunta regionale sulle regole per impiantare un nuovo vigneto. Positivo giudizio di Confagricoltura Liguria
05.11.2015

Delibera della Giunta regionale sulle regole per impiantare un nuovo vigneto. Positivo giudizio di Confagricoltura Liguria

DELIBERA DELLA GIUNTA REGIONALE SULLE REGOLE PER IMPIANTARE UN NUOVO VIGNETO.

POSITIVO GIUDIZIO DI CONFAGRICOLTURA LIGURIA

“COSI’ SI AIUTA UN COMPARTO, GIA’ IN FORTE CRESCITA, A CONSOLIDARSI ANCHE ATTRAVERSO AZIENDE VITIVINICOLE GIOVANI E RECUPERO DEL TERRITORIO.

I VINI LIGURI VOLANO IMPRESCINDIBILE DEL TERRITORIO CON UN + 10 % PER LE DENOMINAZIONI DELLA NOSTRA REGIONE”

Basteranno 200 euro ad ettaro per ottenere la concessione dell'autorizzazione di impiantare un nuovo vigneto senza bisogno di estirparne uno precedentemente posseduto. Lo ha deciso la giunta regionale, su proposta dell'assessore all'Agricoltura Stefano Mai, approvando i nuovi criteri e procedure – in base al regolamento Ue n. 1308/2013 – per la "concessione e successiva autorizzazione di impianto di vigneti provenienti dalla riserva regionale".

"La Regione Liguria oggi può concedere autorizzazioni di diritto di impianto per una superficie di oltre 60 ettari – spiega l'assessore Mai. Acquisire il diritto di impianto costerà il 10% rispetto agli scorsi anni con l'obiettivo di assegnare tutti i 60 ettari a disposizione, andando in controtendenza rispetto agli anni passati in cui c'era una richiesta non superiore ai 15 ettari. Vogliamo dare un forte impulso all'attività vitivinicola del nostro territorio aumentando la superficie vitata, consolidare e rafforzare le nostre aziende, incentivare nuove imprese e avvicinare i giovani a questo comparto".

Nei criteri e procedure per la concessione di diritti di impianto dei vigneti per la campagna 2015/2016, si dà priorità alle figure dell'imprenditore agricolo professionale e del giovane imprenditore, alla superficie dell'azienda – favorendo quelle di minori dimensioni, con superficie vitata fino a un ettaro – e alla salvaguardia ambientale (zone terrazzate o gradonate, con altitudine superiore a 500 metri, zone in pendenza superiore al 30%).

“Una produzione seppur di nicchia, di alta qualità – sottolinea Confagricoltura Liguria – sempre più vocata all’export. Moltissime sono le aziende vitivinicole afferenti a Confagricoltura che investono per ampliare le produzioni e penetrare nuovi mercati”.

“Assoenologi – continua Confagricoltura Liguria – segnala che dal 2009 il prezzo medio delle etichette è cresciuto del 42 %, ma occorre lavorare ancora e molto sia nella direzione dell’espansione verso nuovi mercati quali quello asiatico, sia sfruttando l’onda lunga di Expo”.

I diritti assegnati dalla Regione potranno essere convertiti in autorizzazioni entro il 2020 ed essere utilizzati entro il 2023.

Il termine per presentare domanda di concessione del diritto di reimpianto è il 30 novembre tutte le imprese interessate potranno a breve attivarsi perché dal prossimo anno non sarà più possibile ricorrere a questa procedura di assegnazione.

Dal 2016 in Europa terminerà il "regime dei diritti di impianto" per cui sarà davvero complicato, se non impossibile impiantare un nuovo vigneto.

“Secondo l’ ISTAT – dichiara Confagricoltura Liguria - la produzione di vino in Liguria è stata di 46mila ettolitri nell’ultima annata vendemmiale, di cui circa due terzi DOC. Le otto Denominazioni liguri, infatti, abbracciano quasi per intero la produzione della regione, dimostrando la vitalità di un settore che ha ‘bisogno’ di nuove superfici”.

“Un consolidamento dell’export - secondo Confagricoltura Liguria - deve passare non solo attraverso canali prettamente commerciali, ma, soprattutto, attraverso giuste azioni miscellanea tra marketing ed istituzione, come quella proposta con la nuova delibera dalla Giunta, che permette la ‘crescita’ del comparto per aumentarne la capacità di penetrazione dei mercati”.