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CONFAGRICOLTURA SAVONA: aumenta il costo dell'acqua ad uso irriguo. Confagricoltura diffida chiunque dall'affermare che si sia concordi su ciò
16.09.2018

CONFAGRICOLTURA SAVONA: aumenta il costo dell'acqua ad uso irriguo. Confagricoltura diffida chiunque dall'affermare che si sia concordi su ciò

L’aumento del costo dell’acqua ad uso irriguo ha innescato una bomba pronta a esplodere. Decisa dalla Provincia, con una apposita delibera, suona come una beffa perché addirittura è retroattiva.

Agricoltori della Piana sul piede di guerra contro Palazzo Nervi ma anche contro Confagricoltura rea di essersi pronunciata favorevolmente all’aumento dei costi dell’acqua.

"Nulla di più falso – tuona Luca De Michelis, presidente dell’associazione di categoria – Tra gli agricoltori corrono voci e denigratorie tanto che  Confagricoltura Savona ha deciso di tutelarsi denunciando chiunque intenda proseguire su questa strada".

Per capire la vicenda è necessario fare un passo indietro. "La Provincia, con 9 voti favorevoli, senza neppure convocare e illustrare il provvedimento alle associazioni agricole, ha approvato la nuova articolazione tariffaria provocando così l’aumento dei costi delle acque irrigue  a decorrere dal 1 gennaio scorso quindi retroattivamente -  spiega De Michelis - L’aumento avvenuto è considerevole perché si passa da euro 0,17470 a mc ad euro 0,35681 e se superati i 6000 mc  l’eccedenza viene pagata addirittura 0,53521 al mc.

Non solo non eravamo a conoscenza dell’aumento dei costi, ma non corrisponde al vero che Confagricoltura ha firmato un documento che li approvava. Diffido e sono pronto a denunciare chiunque affermi il contrario. Siamo ormai prossimi alla campagna elettorale, non voglio pensare che l’argomento venga strumentalizzato a tali fini. La nostra associazione è apartitica e da sempre tutela le  aziende agricole e non si presterà mai a giochi politici di alcun genere".

Ma non è l’unico problema che l’associazione categoria deve affrontare. C’è anche la spinosa questione del ponte Morandi che da un mese alimenta preoccupazioni in tutta la provincia: "Le aziende agricole che si trovano ad affrontare l’aumento dei costi di produzione, ultimamente aggravati  dai costi di trasporti legati al tragico evento del crollo. Non possono sopportare un ulteriore aggravio di spese per un bene  fondamentale per le produzioni".