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Comunicato Stampa: il bilancio 2019 per l'agricoltura, molte ombre e qualche luce. Il 2020 strategico per molti temi sul tavolo. Dal PSR al piano straordinario per le infrastrutture
04/01/2019

Comunicato Stampa: il bilancio 2019 per l'agricoltura, molte ombre e qualche luce. Il 2020 strategico per molti temi sul tavolo. Dal PSR al piano straordinario per le infrastrutture

“L’agroalimentare è fondamentale per il nostro Paese. Abbiamo bisogno, tuttavia, di una visione di lungo periodo. E’ diventato indispensabile un piano strategico che preveda un sistema strutturato di relazioni con l’industria e la grande distribuzione, punti sulle innovazioni tecnologiche per rendere più efficiente la produzione, per migliorare gli scambi commerciali, rafforzandoci sui mercati”.  “Sul piano ligure occorre con urgenza massima - ha detto il presidente di Confagricoltura Liguria, Luca De Michelis, nel tracciare il consueto bilancio dell’anno che si è chiuso – un piano straordinario per le infrastrutture, dando l’avvio ad un programma eccezionale di manutenzione della autostrade liguri, avviando i lavori per la ‘Gronda’, continuando i cantieri del Terzo Valico e avviando i processi per il raddoppio della ferrovia nel Ponente Ligure e dell’internodalità”.

“Un anno di forti ombre e qualche sporadica luce – prosegue De Michelis – che ha visto il nostro territorio martoriato dal maltempo, con oltre 50 allerte meteo in meno di tre mesi, alluvioni e frane che hanno paralizzato il sistema viario ligure, dalla A26 strategico asse per i trasporti delle nostre eccellenze verso i Paesi del Nord e per il pari sviluppo della piattaforma Mersk, al crollo di Carcare sulla A6 senza dimenticare cosa voglia dire per l’agricoltura, e non solo, la mancanza del ‘Ponte Morandi’ laddove sul quell’arteria passavano oltre 25 milioni di veicoli l’anno e snodo fondamentale per i traffici agroalimentari che ricordiamo, vedono nel Porto di Genova, l’hub da cui parte l’80% dell’export agroalimentare italiano via nave”.

“Ombre – prosegue il presidente ligure di Confagricoltura – legate alla farraginosità burocratica, dall’applicazione della fatturazione elettronica, senza dimenticare l’ultima novità dello scontrino fiscale. Dal rischio di disimpegno dei fondi europei del PSR – programma regionale di sviluppo rurale, stante i tempi biblici per le istruttorie, fino all’impatto del regolamento europeo 2031 che determina enormi modifiche nell’agire quotidiano di tutte le nostre imprese florovivaistiche”.

“Ombre legate al clima, con un’annata olivicola poco più che sufficiente, una vendemmia di qualità ma di scarsa resa, senza dimenticare gli ormai quotidiani danni al territorio, ed alla agricoltura ligure, cagionati dalla fauna selvatica”.

Tra le luci, secondo Confagricoltura Liguria, l’ottenimento degli incentivi sulle bioenergie, il rinnovato bonus verde per chi ristruttura giardini e parchi, gli incentivi per l’acquisto dei beni strumentali e, a fine dicembre, l’ottenimento dei risultati di spesa previsti dal PSR che hanno scongiurato il richiamato rischio del disimpegno.

E quindi quali attese ed azioni per un 2020 cruciale per l’economia agricola ligure ed italiana?

“Abbiamo una visione ambiziosa per l’agricoltura ligure ed italiana e vogliamo realizzarla, anche perché – ha sottolineato De Michelis - a livello europeo, i nostri più diretti concorrenti non stanno fermi e guardano avanti. La Spagna ha già definito la strategia agroalimentare per i prossimi cinque anni; in Francia, per la modernizzazione dell’agricoltura, è stato messo a punto un programma di investimenti nell’ordine di un miliardo di euro, consentendo prestiti agli imprenditori agricoli francesi a condizioni particolarmente vantaggiose e con garanzia pubblica”.

Non solo. “Sarà indispensabile – prosegue il presidente ligure di Confagricoltura – un piano straordinario delle infrastrutture liguri che, di pari passo con un PSR che funzioni sul serio, costituisca il volano del consolidamento del comparto agricolo, e florovivaistico in particolare, costituendo questo l’88% della PLV ligure. Un PSR con tempistiche certe, anche grazie al ritorno all’apertura ‘a sportello’ e non più a bando, con poche misure strategiche però per il quadro di sviluppo ligure.”

In questo quadro aiuteranno alcune delle ultime conquiste a livello nazionale.

“Grazie al nostro impegno – ha messo in evidenza il presidente di Confagricoltura Liguria - abbiamo incassato, dalla manovra economica, provvedimenti importanti e utili alle imprese. E, almeno per il momento, siamo riusciti a rivedere le modalità di applicazione delle tasse sulla plastica e sullo zucchero. Tutto ciò non è certo un risultato trascurabile, nonostante le difficoltà che vive il settore”.

Serve maggiore attenzione all’agricoltura nell’agenda politica ligure e del Paese per fare si che il settore primario sia moderno e capace di contribuire in maniera determinate alla crescita del PIL e all’export, a patto che sia messo in condizione di competere adeguatamente a livello europeo e mondiale; per fare questo occorre puntare sull’innovazione ed avere una strategia di sviluppo. Per il Presidente di Confagricoltura Liguria inoltre bisogna rafforzare le nostre posizioni in Europa per vincere le prossime sfide: la riforma della politica agricola comune e il budget dedicato per il periodo 2021–2027, l’applicazione del Green New Deal, gli accordi commerciali, la difesa del Made in Italy.