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Agriturist e Confagricoltura Liguria: positivissimo bilancio della stagione turistica. Resta la piaga dell'abusivismo turistico
16.09.2015

Agriturist e Confagricoltura Liguria: positivissimo bilancio della stagione turistica. Resta la piaga dell'abusivismo turistico

AGRITURIST E CONFAGRICOLTURA LIGURIA

POSITIVISSIMO BILANCIO DELLA STAGIONE TURISTICA CHE VA A CHIUDERSI

RESTA L’ENORME PIAGA DELL’ABUSIVISMO TURISTICO, DA ANNI DENUNCIATO DALLE DUE ASSOCIAZIONI

Secondo Agriturist, l’associazione che raggruppa gli agriturismo di Confagricoltura,  gli arrivi negli oltre 21.000 agriturismi italiani sono cresciuti infatti del 5%, dando una bella boccata d’ossigeno dopo anni di stagnazione e crisi dei consumi che si era abbattuta sull’Italia. “Nella clientela italiana – commenta Cosimo Melacca Presidente nazionale di  Agriturist, rete espressione di Confagricoltura – si riscontra una maggiore attenzione al portafogli. La crisi ha colpito duramente il nostro Paese, influendo com'è ovvio sulle scelte dei consumatori. Anche in quest'anno di ripresa, il cliente italiano è quello che vuole risparmiare”.

“Positivo -  secondo il Centro Studi di Confagricoltura – il dato delle presenze straniere nelle strutture di Agriturist, con un aumento del 10 % che rispecchia il trend per cui oltre l’80 % della clientela è di provenienza extra italiana”.

“Indubbiamente – commenta Alessandra Cambiaso, presidente di Agriturist Liguria – gli italiani, ancora in crisi, si limitano al fine settimana prenotando all’ultimo momento e annullando se il tempo è brutto. Gli stranieri pernottano mediamente sette notti e amano visitare anche luoghi meno conosciuti”.

“Sicuramente – prosegue la Cambiaso - apprezzano la cucina locale e la degustazione dei prodotti tipici, specie dell’entroterra che è un vero e proprio catalizzatore dell’attenzione degli ospiti stranieri”.

L’entroterra ligure, come quello italiano che presenta ben 871 parchi e aree naturali protette che coprono il 10 per cento del Paese, ha nelle sue produzioni agroalimentari un motivo di grande attrazione.

Si pensi che sono ben 4.886 i prodotti tradizionali censiti dalle regioni, 272 le specialità tra Dop e Igp riconosciute a livello comunitario, 415 i vini Doc e Docg.

“Anche un settore così vivace, tuttavia, ha un nemico: ‘L'improvvisazione’, sottolinea Melacca di Agriturist. Subiamo purtroppo la concorrenza sleale di falsi B&B che si sottraggono agli adempimenti fiscali e di legge cui le nostre strutture sono soggette e si spacciano come destinazioni agrituristiche. Maggiori controlli e misure a tutela di chi fa il nostro lavoro – conclude il presidente nazionale di Agriturist – sarebbero graditissime”.

Fa eco a ciò la presidente ligure di Agriturist che dice: “il grande abusivismo da parte dei B&B e degli appartamenti ammobiliati ad uso turistico continua a dilagare. Se si confrontano le liste delle strutture presenti nel portale regionale con le offerte presenti nei maggiori siti di riferimento ci si rende conto che più del 30% dei posti letto della Liguria sono ‘offerti’ da attività completamente fuori da ogni controllo”.

“Nessuna tracciabilità fiscale, nessuna copertura assicurativa per gli ospiti, nessuna garanzia di un’offerta turistica di qualità e di sicurezza – continua Alessandra Cambiaso - . Chiediamo da anni, come Agriturist e Confagricoltura Liguria, un autorevole e tempestivo intervento da parte di tutte le autorità competenti e di tutti i comuni ai quali spetta, per legge, la funzione di vigilanza e di rispetto delle regole”.

Il messaggio è chiaro. Alle istituzioni il compito di rispondere.