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Agriturist e Confagricoltura Liguria: buono il bilancio della stagione estiva che va a chiudersi
06.09.2016

Agriturist e Confagricoltura Liguria: buono il bilancio della stagione estiva che va a chiudersi

AGRITURIST E CONFAGRICOLTURA LIGURIA: BUONO IL BILANCIO DELLA STAGIONE ESTIVA CHE VA A CHIUDERSI.

GLI AGRITURISMO LIGURI SEGNANO UN + 7 % NELLE PRESENZE RISPETTO AL 2015

LA CONFERMA CHE IL TERRITORIO, I SUOI PRODOTTI AGROALIMENTARI E LA QUALITA’ DELLE STRUTTURE RICETTIVE AGRITURISTICHE SONO ELEMENTO DI CRESCITA DEL TURISMO LIGURE

L’85 % DELLE PRESENZE E’ STRANIERO. DAI PAESI DEL NORD EUROPA IL GROSSO DEI FLUSSI IN LIGURIA

Agriturist Liguria, la più antica organizzazione italiana degli agriturismi, ha delineato oggi, insieme a Confagricoltura Liguria, i risultati della stagione estiva che va a concludersi.

“Siamo di fronte ad un risultato molto buono – afferma Alessandra Cambiaso, presidente ligure di Agriturist, – con un più 7 % di presenze rispetto al 2015. Questo aumento – sottolinea Cambiaso – premia la qualità della nostra offerta ricettiva che, ogni anno, si presenta sui ‘mercati’ in maniera sempre più attenta alle mutate esigenze di un turismo, quello agrituristico, che nel binomio territorio – prodotti agroalimentari, cerca sempre più offerte variegate e di alto profilo”.

Secondo il centro studi di Confagricoltura Liguria, la clientela degli agriturismi di Agriturist in Liguria è sempre più “europea”, con un dato su tutti: l’87 % delle presenze di luglio ed agosto è straniera. La prevalenza è quella dei paesi scandinavi, dell’Olanda e, soprattutto, della vicina Francia.

Il dato – prosegue la nota di Confagricoltura/Agriturist – rispecchia peraltro l’andamento generale della stagione registrato da Unioncamere Liguria che attesta come nel mese di luglio siano arrivati quasi 700.000 turisti (+8,5 %) con un monte di giornate di presenza di oltre 2 milioni e 600.000 con un balzo rispetto al 2015 del 4,3 %.

“Gli agriturismi liguri – prosegue la presidente di Agriturist regionale, Alessandra Cambiaso – nono sono dissimili in termini di ‘risultati’ al resto del Paese, sempre più attrattivo, nonostante tutto, per i turisti”.

Secondo le stime del Centro Studi Confagricoltura, ogni giorno che un turista straniero trascorre in Italia vale per l’agricoltura 2,48 euro e per l’industria alimentare 5,59 euro. Sulla base delle stime di utenza dei principali servizi agrituristici, compresa la vendita diretta dei prodotti, il fatturato complessivo dell’agriturismo si può quantificare in circa 1,2 miliardi di euro.

Dati impressionanti che testimoniano ancor più l’importanza del nostro territorio e dei suoi prodotti come spinta propulsiva per un turismo di qualità.

“Qualità – conclude Alessandra Cambiaso – che va difesa, però, da un fenomeno sempre più preoccupante, quello dell’ ‘abuso turistico’, ovvero di quelle strutture ricettive ‘border line’ che danneggiano tutti quelli che in Liguria fanno della qualità ricettiva un vero fiore all’occhiello. Su questo si deve lavorare con le Istituzioni al fine di non disperdere tutto ciò che si è fatto per la crescita turistica di questa splendida Regione”.